CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA n.82
Garantire la continuità assistenziale a circa 1.800 pazienti a seguito della cessazione dell'incarico di un medico di medicina generale e fare chiarezza sulla gestione della vicenda da parte di Azienda Zero e Azienda ULSS 2
Presentata il 6 agosto 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat
Premesso che:
– nel gennaio 2019 un medico presentava domanda di inserimento nella graduatoria regionale per la medicina generale, dichiarando che il diploma di formazione specifica era stato conseguito all’estero ed era in attesa del riconoscimento ministeriale;
– nonostante tale circostanza, nota agli uffici, nel luglio 2019 Azienda Zero gli conferiva un incarico in una zona carente di assistenza primaria;
– il professionista ha svolto ininterrottamente l’attività di medico di medicina generale dal 2019, garantendo l’assistenza anche durante l’emergenza pandemica, fino a costituire una lista di circa 1.800 assistiti tra Pieve di Soligo, Sernaglia della Battaglia (TV) e Fontigo (Sernaglia della Battaglia);
– la vicenda amministrativa relativa al riconoscimento del titolo ha determinato la cessazione dell’incarico con decorrenza dal prossimo 23 agosto, con il concreto rischio che circa 1.800 cittadini debbano cambiare medico o restino temporaneamente privi del proprio medico di medicina generale (MMG);
– nel territorio interessato permane una significativa carenza di MMG e i cittadini hanno avviato una raccolta pubblica di firme per chiedere il mantenimento della continuità assistenziale.
Considerato che:
– la vicenda sembrerebbe derivare da questioni amministrative risalenti fino al 2019, rispetto alle quali occorre fare piena chiarezza;
– eventuali criticità procedurali non dovrebbero tradursi in un danno per i cittadini, che da anni hanno instaurato un rapporto fiduciario con il proprio medico;
– la tutela della continuità delle cure rappresenta un principio fondamentale del Servizio sanitario.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri interrogano la Giunta regionale
per sapere se intendano adottare iniziative urgenti per garantire la continuità assistenziale ai circa 1.800 pazienti interessati, evitando interruzioni del servizio dal prossimo 23 agosto e cambi repentini di MMG, ivi comprese le necessarie verifiche disposte sulla gestione della vicenda da parte di Azienda Zero e azienda ULSS 2 al fine di accertare eventuali responsabilità ed evitare il ripetersi di analoghe situazioni.
Riccardo Szumski





