CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DODICESIMA LEGISLATURA
Integrazione a risposta immediata n.28
CRITICITÀ NELL’ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE PER I CITTADINI DEL FELTRINO E RISPETTO DELL'AMBITO TERRITORIALE DI GARANZIA
presentata il 24 aprile 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat
Premesso che:
- la deliberazione della Giunta regionale 4 giugno 2024, n. 626 “Aggiornamento del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA). Deliberazione/CR n. 35 del 9 aprile 2024” definisce l’“ambito di garanzia territoriale” quale bacino minimo entro il quale deve essere assicurata l’erogazione delle prestazioni sanitarie nei tempi massimi previsti dalla priorità indicata in ricetta;
- tale ambito deve essere individuato tenendo conto delle caratteristiche orografiche, infrastrutturali e demografiche del territorio.
Considerato che:
- numerose segnalazioni provenienti dal territorio del Feltrino evidenziano come pazienti, anche anziani e fragili, vengano indirizzati per visite specialistiche ed esami diagnostici presso strutture situate a notevole distanza dal proprio luogo di residenza, con particolare riferimento all’ospedale di Cortina d’Ampezzo (BL);
- la distanza, la carenza di collegamenti pubblici adeguati e i costi di trasporto rendono spesso impossibile per tali pazienti raggiungere la sede proposta;
- in caso di rifiuto dell’appuntamento per comprovata impossibilità logistica, le prestazioni vengono riclassificate come “G2”, con conseguente perdita della priorità clinica e slittamento dei tempi di erogazione oltre quelli previsti.
Rilevato che:
- tale meccanismo rischia di configurare una disparità di accesso alle cure, penalizzando i cittadini residenti nelle aree montane e periferiche;
- la qualificazione del rifiuto come “scelta volontaria” appare in molti casi non coerente con la reale condizione dei pazienti;
- emergono dubbi circa il rispetto sostanziale dei criteri di equità, appropriatezza e accessibilità del Servizio sanitario regionale.
I sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale
per sapere quali iniziative intenda adottare per garantire il pieno rispetto dell’ambito territoriale di garanzia e dei tempi di priorità delle prestazioni sanitarie, evitando che l’impossibilità oggettiva dei pazienti a raggiungere sedi lontane comporti la perdita del diritto a cure tempestive ed eque.
Riccardo Szumski
Davide Lovat





