11 Marzo 2026
(Arv) Venezia, 11 Marzo 2026
“Gli operatori del settore agricolo e zootecnico mi hanno spiegato che il dibattito sull’accordo UE-Mercosur è viziato da un equivoco di fondo: si continua a parlare di cereali, mentre il vero bersaglio è la filiera zootecnica italiana. Avicolo, suinicolo, bovino: sono questi i comparti destinati a subire un collasso senza precedenti, con quasi 180.000 posti di lavoro in tutta Italia e decine di migliaia in Veneto”. Lo rende noto il capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski che puntualizza: “Non si tratta di semplice concorrenza commerciale: è una delocalizzazione pianificata”.
“Le grandi aziende agroindustriali – prosegue Szumski – si sono già organizzate in Brasile e Argentina, dove la manodopera costa una frazione, l’energia è irrisoria e le normative sul benessere animale e sulla salute pubblica sono praticamente inesistenti. Conseguenza: ci ritroveremo sugli scaffali insaccati, carne congelata, preparati e panati di pollo prodotti secondo standard che in Europa sarebbero illegali. Questo è il baratto che ci propongono, di fatto importeremo disoccupazione e cattiva qualità degli alimenti ed esporteremo il nostro denaro sottoforma di profitti per alcune grandi imprese delocalizzate”.
“Come gruppo consiliare di Resistere Veneto siamo fermamente contrari all’accordo Mercosur – commenta Szumski – e continueremo a batterci perché questa intesa non venga ratificata.
E a proposito di minacce alla nostra filiera zootecnica, ho già formalmente chiesto alla Giunta regionale del Veneto di intervenire sulla annunciata campagna vaccinale contro l’influenza aviaria: una misura che va affrontata con la massima cautela e trasparenza”.




