Agrifotovoltaico a Bolzano Vicentino, interrogazione sui terreni IPAB

29 Maggio 2026
(Arv) Venezia, 29 Maggio 2026

“Resistere Veneto ha presentato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale per sapere quali valutazioni abbia fatto la Regione del Veneto, nell’ambito delle proprie competenze autorizzatorie e pianificatorie, in ordine alla procedura avviata dall’Ipab di Vicenza per la concessione del diritto di superficie sui terreni agricoli interessati dal progetto nel comune di Bolzano Vicentino, nel rispetto delle norme e della compatibilità dell’intervento con la tutela delle aree agricole produttive, del paesaggio rurale e della continuità delle attività agricole. Questo, considerato che l’articolo 45 della legge regionale n. 46/1999 e l’articolo 8 della legge regionale 23 novembre 2012, n. 43 assoggettano ad autorizzazione regionale l’utilizzo del patrimonio disponibile delle Ipab al fine di migliorarne la redditività e la resa economica e che la concessione di un diritto di superficie pluridecennale su vaste superfici agricole determina una significativa compressione della disponibilità patrimoniale e funzionale dei beni interessati”. Sono le parole dei consiglieri regionali del gruppo Szumski Resistere Veneto, Riccardo Szumski e Davide Lovat, che aggiungono: “Gli organi di informazione locale hanno riportato la notizia della procedura avviata da Ipab Vicenza per la concessione del diritto di superficie a una multinazionale spagnola su ampie superfici agricole nel territorio del comune di Bolzano Vicentino per la realizzazione di un esteso impianto agrifotovoltaico. Si tratta di un intervento su circa 80 ettari di terreni agricoli produttivi, con conseguente, significativa trasformazione del paesaggio rurale e della funzione agricola delle aree coinvolte, che sta procurando forte preoccupazione tra amministrazioni locali, cittadini, imprese agricole e comitati del territorio”.

“La legge in vigore – ricordano i consiglieri – prevede che gli impianti da fonti rinnovabili possano essere localizzati anche in aree agricole, ma dispone altresì che nell’ubicazione degli interventi debba essere garantita la tutela del patrimonio culturale, del paesaggio rurale, della biodiversità e delle tradizioni agroalimentari locali. Inoltre, la Regione del Veneto ha avviato una riflessione normativa sul tema, anche con audizioni qualificate svolte nelle Commissioni permanenti del Consiglio regionale e nei mesi scorsi sono stati depositate proposte finalizzate ad apportare modifiche alla legge regionale 19 luglio 2022, n. 17 con l’indicazione di privilegiare superfici urbanizzate o compromesse”.

 

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