Biometano a Concamarise: interrogazione su ambiente, salute e trasparenza

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DODICESIMA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 24

IMPIANTO DI BIOMETANO NEL COMUNE DI CONCAMARISE (VR): CRITICITÀ AMBIENTALI, SANITARIE E NECESSITÀ DI TRASPARENZA

presentata il 20 aprile 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat

Premesso che:

  • con decreto del Direttore dell’Area tutela e sicurezza del territorio del 17 gennaio 2024, n. 2 è stata adottata la determinazione positiva di conclusione della conferenza di servizi decisoria ai fini del rilascio dell’autorizzazione unica ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità) per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano nel comune di Concamarise (VR);
  • l’impianto, alimentato da matrici organiche quali liquami bovini, suini e pollina, è localizzato in un contesto agricolo caratterizzato dalla presenza di abitazioni private poste a distanza estremamente ridotta, in alcuni casi di poche decine di metri, con proprietà direttamente confinanti con l’area interessata;
  • tale localizzazione determina evidenti profili di criticità con riferimento a emissioni odorigene, qualità dell’aria, impatti acustici, incremento del traffico di mezzi pesanti e possibili ripercussioni sulla salute dei residenti e sul valore degli immobili.

Considerato che:

  • i cittadini residenti nelle immediate vicinanze hanno presentato istanze di accesso agli atti e alle informazioni ambientali relative al procedimento autorizzativo, richiedendo la documentazione completa, comprensiva di progetti, pareri, verbali e atti istruttori;
  • a tali richieste non risulterebbe essere stata fornita una risposta completa e tempestiva, soprattutto al fine di garantire la massima trasparenza in ambito ambientale.

Rilevato che:

  • la mancata o ritardata. ostensione degli atti compromette i diritti dei cittadini alla partecipazione ai processi decisionali in materia ambientale, come riconosciuti dalla normativa nazionale e dai principi sanciti dalla Convenzione di Aarhus;
  • tale situazione incide anche sulla trasparenza e sulla legittimità complessiva del procedimento autorizzativo, soprattutto in presenza di interventi con impatti potenzialmente rilevanti su ambiente e salute.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri

interrogano la Giunta regionale

per sapere se intenda adottare con urgenza iniziative volte a verificare la correttezza e la legittimità del procedimento autorizzativo, garantire la piena accessibilità alla documentazione richiesta e assicurare un adeguato livello di tutela ambientale e sanitaria per i cittadini residenti nelle immediate vicinanze dell’impianto.

Riccardo Szumski

Davide Lovat

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