10 Giugno 2026
(Arv) Venezia, 10 Giugno 2026
“Apprendiamo che il progetto dell’impianto di biometano previsto nel comune di Concamarise, promosso dalla società BMH21 Srl, è stato ammesso a un contributo pubblico pari a 6.607.386 euro nell’ambito della Missione 2 del PNRR dedicata allo sviluppo del biometano. Si tratta di una somma rilevante di risorse pubbliche che viene assegnata a un progetto sul quale continuano a permanere dubbi e richieste di chiarimento da parte dei residenti e delle comunità interessate. Proprio per questo, il 20 aprile scorso abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta regionale del Veneto per chiedere di verificare la correttezza e la legittimità del procedimento autorizzativo, garantire la piena accessibilità agli atti richiesti dai cittadini e assicurare adeguate tutele ambientali e sanitarie per chi vive nelle immediate vicinanze dell’impianto”. Sono le affermazioni del consigliere regionale Riccardo Szusmki (Resistere Veneto) che spiega: “A oggi, nonostante siano trascorsi quasi due mesi dalla presentazione dell’interrogazione, non è ancora pervenuta alcuna risposta da parte della Giunta regionale. Un ritardo particolarmente grave se si considera che risulta ampiamente decorso il termine previsto dal Regolamento del Consiglio regionale del Veneto per la risposta agli atti ispettivi dei consiglieri regionali. Mentre la Regione continua a non fornire chiarimenti sulle questioni sollevate e sulle richieste di trasparenza avanzate dai cittadini, apprendiamo che al progetto è stato assegnato un contributo pubblico di oltre 6,6 milioni di euro. Una circostanza che rende ancora più urgente ottenere risposte puntuali e verificare che ogni fase del procedimento sia stata condotta nel pieno rispetto delle norme, degli interessi pubblici coinvolti e dei diritti dei residenti. La questione non riguarda una contrapposizione ideologica alle energie rinnovabili o alla produzione di biometano. Riguarda invece la necessità di garantire che impianti di questo tipo vengano realizzati nel pieno rispetto della trasparenza amministrativa, della partecipazione dei cittadini e della tutela della salute pubblica. Nel caso specifico di Concamarise, l’impianto è previsto in un contesto caratterizzato dalla presenza di abitazioni private poste a distanza molto ridotta dall’area di intervento. I residenti hanno più volte manifestato preoccupazioni riguardo alle emissioni odorigene, al traffico pesante, all’impatto sulla qualità dell’aria, ai possibili effetti sulla salute e alle conseguenze sul valore delle proprietà confinanti”.
“A queste preoccupazioni – prosegue Szumski – si aggiunge il tema dell’accesso alla documentazione. Diversi cittadini hanno richiesto atti e informazioni ambientali relativi al procedimento autorizzativo, ma permangono segnalazioni circa la mancata o incompleta ostensione della documentazione richiesta. Un aspetto che merita di essere chiarito, anche alla luce dei principi di trasparenza e partecipazione sanciti dalla normativa nazionale e dalla Convenzione di Aarhus. L’assegnazione del finanziamento PNRR non può e non deve essere considerata la parola fine sulla vicenda. Al contrario, rende ancora più urgente fare piena luce su ogni aspetto del procedimento e garantire che tutte le verifiche previste siano state svolte correttamente e che i cittadini possano conoscere integralmente gli atti che li riguardano. Continueremo a seguire con attenzione questa vicenda e a sollecitare una risposta della Regione. Quando sono in gioco milioni di euro di risorse pubbliche, l’ambiente, la salute dei cittadini e la fiducia nelle istituzioni, la trasparenza non è un’opzione: è un dovere”.




