17 Giugno 2026
(Arv) Venezia, 17 Giugno 2026
“Prendiamo atto dell’accordo raggiunto tra Regione del Veneto e medici di medicina generale sulle Case di comunità. Tuttavia, prima di unirci agli entusiasmi che in queste ore vengono espressi dalla Giunta regionale, riteniamo necessario attendere dati concreti e verificabili sull’effettiva copertura territoriale che questo accordo sarà in grado di garantire”. Sono le parole del consigliere regionale Riccardo Szumski (Resistere Veneto) che spiega: “A oggi, infatti, continuano a mancare risposte puntuali alle richieste di informazioni avanzate sulle Case di comunità: quanti medici saranno realmente coinvolti, quanti infermieri saranno disponibili, quale sarà la distribuzione territoriale delle strutture e quali servizi saranno effettivamente erogati ai cittadini. Per questo motivo ci sembra prematuro parlare di svolta. Piuttosto, l’impressione è che ci si trovi di fronte a un intervento emergenziale, un “tacon”, predisposto per arrivare alla scadenza del 30 giugno e consentire l’avvio delle Case di Comunità nei termini previsti dal Pnrr. La domanda fondamentale resta infatti senza risposta: quanti medici di medicina generale saranno concretamente disponibili a garantire ore aggiuntive nelle Case di Comunità quando, già oggi, in molti territori, faticano a garantire un servizio tempestivo e continuativo ai propri assistiti? È una difficoltà che cittadini e amministratori locali registrano quotidianamente. Se il sistema soffre già una carenza di professionisti sul territorio, è legittimo chiedersi da dove arriveranno le risorse umane necessarie per rendere operative le nuove strutture senza impoverire ulteriormente l’assistenza ordinaria”.
“Continuerò a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione – conclude Szumski – vigilando sugli effettivi livelli di servizi che verranno garantiti ai cittadini, chiedendo trasparenza sui numeri degli organici e relative coperture nelle varie Ulss, dei gettonisti, dei neoassunti e di tutti i dati di cui da tempo chiediamo senza ancora un riscontro da parte delle strutture competenti. Resto quindi in attesa degli sviluppi e soprattutto dei risultati concreti, che saranno il vero banco di prova di questo accordo”.




