09 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 09 Luglio 2026
“Esprimiamo grande soddisfazione per il via libera della Seconda Commissione consiliare al Testo unificato dei progetti di legge in materia di contrasto all’occupazione e all’utilizzo abusivi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Nel provvedimento sono stati recepiti tre principi fondamentali contenuti nel nostro Progetto di legge n. 84, frutto di un lavoro di ascolto del territorio e dei cittadini che spesso segnalano situazioni di possibili ingiustizie ed abusi”. Con queste parole i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto) che aggiungono:
“La casa popolare è un bene pubblico destinato a chi ne ha realmente bisogno e non può diventare un privilegio da mantenere anche quando vengono meno i requisiti o si violano le regole. Per questo abbiamo insistito affinché il testo introducesse criteri chiari e verificabili”.
“Sono stati accolti tre punti qualificanti della nostra proposta – commentano i consiglieri – innanzitutto, l’impossibilità di accedere ai benefici previsti per chi sia già stato destinatario di un provvedimento di decadenza per morosità. In secondo luogo, l’obbligo che la convivenza anagrafica stabile e continuativa sia dimostrata nelle forme di legge e risalga ad almeno due anni prima della pubblicazione del bando, evitando così trasferimenti anagrafici opportunistici effettuati all’ultimo momento. Infine, che ci siano controlli periodici sull’effettiva residenza e dimora abituale degli assegnatari, con la previsione della decadenza dall’assegnazione in caso di violazione. Si tratta di misure di buon senso che rafforzano la legalità, garantiscono maggiore equità nell’assegnazione degli alloggi e tutelano le migliaia di famiglie che attendono da anni una casa rispettando le regole”.
“Questo risultato dimostra che un’opposizione seria e propositiva può contribuire concretamente a migliorare i provvedimenti legislativi. Il nostro progetto di legge nasce dall’ascolto del territorio e oggi vede riconosciuti alcuni dei suoi contenuti più importanti nel testo unificato approvato dalla Commissione. Ora auspichiamo che il Consiglio regionale approvi rapidamente il provvedimento, affinché queste nuove disposizioni possano entrare in vigore quanto prima. Contrastare gli abusi significa difendere un principio semplice ma fondamentale: il patrimonio di edilizia residenziale pubblica appartiene alla collettività e deve essere destinato esclusivamente a chi ne ha diritto e continua a rispettarne i requisiti nel tempo”, concludono i consiglieri.


