Chiedo al Presidente Stefani se, nelle pieghe della (finta) autonomia, intenda tutelare le Pro Loco che tanto fanno per le nostre tradizioni

18 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 18 febbraio 2026

“Invito il Presidente Stefani a verificare se, tra le pieghe di questa finta autonomia differenziata, c’è ancora posto per tutelare le sagre e le feste che sono una delle tradizioni più sentite dei veneti. La provocazione, la faccio dopo l’introduzione, da parte del Governo, delle nuove disposizioni fiscali per il Terzo settore e le Pro Loco che avranno come unico risultato la chiusura definitiva di attività sostenute soprattutto da volontariato in favore di prodotti e tradizioni tipiche”. Sono le parole del consigliere regionale Riccardo Szumski (Resistere Veneto) che ricorda: “In Veneto sono a rischio quasi 600 Pro Loco e decine di consorzi per i quali si spendono oltre 60mila volontari. Presenteremo e sposeremo in Consiglio regionale qualsiasi mozione che impegni la Giunta ad attivarsi, anche con l’Agenzia delle Entrate e la Siae, se è utile, per la salvaguardia di associazioni che non possono essere ritenute enti commerciali, con conseguente aggravio d’imposta e ulteriori carichi amministrativi, contabili e tributari. Le Pro Loco sono una realtà storica e identitaria del Veneto. Sono attive senza fini di lucro: pertanto, la Regione ha il dovere di sostenerle e tutelarle e impedire danni anche dal “fuoco amico” di un Governo che, si capisce, non sa dove andare a “grattare” soldi”.

“Le attività e le manifestazioni tradizionali sono un vero e proprio presidio di coesione e inclusione, soprattutto nei piccoli comuni – conclude Szumski – e il denaro raccolto è reinvestito nel territorio per la promozione o come donazioni. Infierire con più burocrazia e penalizzazioni finanziarie è il peggio che si possa pensare”.

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