06 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 6 febbraio 2026
“Messo il punto fermo sul fatto che siamo assolutamente contrari a una Legge regionale sul fine vita, mentre da anni continuiamo a chiedere più investimenti per le Cure palliative, noto che, ogni anno, l’assessore regionale alla Sanità di turno, sforna sempre gli stessi dati. Si stimano circa 40.000 adulti, e poco meno di 1.000 bambini potenzialmente colpiti da malattie gravi che hanno bisogno di cure palliative. E su queste stime si fa una programmazione che risulta sempre sbagliata”.
Con queste parole il capogruppo Riccardo Szumski (Resistere Veneto), che aggiunge:
“Sono dati sui quali si esercitano da destra e sinistra e si sprecano tante chiacchiere. Generalmente sono stime ricavate dal numero dei decessi che avvengono annualmente, mentre se si vanno a guardare le stime in base alla popolazione, si hanno risultati molto più alti”.
“In Veneto la cifra è di 57.694 e non di 40.000! È anche acclarato che il 73% dei malati oncologici non intercettato muore in ospedale. La percentuale dei pazienti oncologici deceduti, assistiti dalla rete di Cure palliative in ogni Ulss del Veneto – prosegue il consigliere – supera appena il 50%. Per i pazienti pediatrici, quando va bene, siamo a percentuali di presa in carico attorno al 30%. Sono rare le attivazioni delle cosiddette ‘cure simultanee’; cioè la presa in carico del paziente già da subito in modo da integrare precocemente le Cure palliative con le cure attive.
Con gli espedienti non si va tanto lontano e, infatti, anche quest’anno il malcapitato di turno, l’assessore Gino Gerosa, si ritrova con un piano per le Cure palliative che deve ‘essere rafforzato’”.
“Non è serio offrire Cure palliative senza una copertura H24. Ebbene, finora la Regione del Veneto – incalza il consigliere – ha una pronta disponibilità in appena il 4% (quattro) dei distretti per i medici palliativisti e nel 27% per gli infermieri. Ma servono team di medici interdisciplinari. Senza risorse e, soprattutto, senza personale qualificato non si va da nessuna parte e si offre un servizio solo sulla carta che, appunto, ogni anno viene riproposto a uso e consumo delle chiacchiere. Mi permetto di suggerire all’assessore Gerosa di metterci del suo calibro anche sul rinnovo del Comitato regionale per la Bioetica. Comitato che la Giunta Zaia ha fatto decadere e sembra finito in un cassetto”, conclude Riccardo Szumski.




