25 Marzo 2026
(Arv) Venezia, 25 Marzo 2026
“Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) in discussione in Consiglio regionale arriva in una situazione difficile, in ritardo, carico di scelte fatte, come la Pedemontana, che non permette nessuna scelta politica importante. Questo perché, di fatto, non ci sono risorse disponibili con le quali impostare una manovra annuale o pluriennale. L’unica proposta che stiamo ascoltando da giorni è di mettere mano nelle tasche dei cittadini e aumentare l’Irpef. Non è una proposta condivisibile. Piuttosto dovremmo mettere mano al residuo fiscale e trattenere in Veneto quote più alte dei contributi che versiamo allo Stato. Siamo alla gestione del gestibile, ma il gestibile, senza politica, è sempre più ridotto”. Lo afferma in una nota il capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski.
“Nel nostro pacchetto di emendamenti, che illustreremo durante questa lunga sessione di lavori, – prosegue il consigliere – proporremo una maggiore autonomia nella gestione dell’energia e delle risorse idroelettriche. Sono convinto che senza la compartecipazione dei territori – puntualizza Szumski – non è più possibile programmare uno sviluppo o una tenuta delle condizioni economiche e sociali del Veneto. Stiamo perdendo colpi. Qualcuno ha cercato anche di farci credere che c’erano 30 milioni per la montagna e, invece, proprio noi di Resistere Veneto abbiamo scoperto che si trattava di un semplice intervento di cosmesi: si sono spostati nella contabilità gli stanziamenti da una pagina a un’altra. La Sanità, ormai, è un buco nero: la popolazione invecchia, i servizi sono sempre più diradati, i giovani non vogliono più fare i medici di famiglia per quanto male sono trattati. Come gruppo Resistere Veneto, abbiamo chiesto degli ambulatori per i danneggiati da vaccino e raccogliamo silenzi; abbiamo proposto di tornare alla politica con la questione settentrionale con un Veneto in prima fila, ma sentiamo silenzi; chiediamo un bilancio non appiattito sull’ordinaria amministrazione e leggiamo che è stato imposto il silenzio ai consiglieri di maggioranza. Vi ricordo solo che il silenzio si suona tutti i giorni prima di andare a dormire”.




