05 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 5 febbraio 2026
“Ieri, a Verona, ho incontrato il presidio degli agricoltori veneti, all’esterno di Fieragricola. Ho raccolto le loro preoccupazioni relativamente agli accordi internazionali, in cui è palese il rischio che la già difficile redditività dei coltivatori, escluso il settore vitivinicola, sia messa in pericolo da produzioni che non hanno la tipicità della filiera certificata veneta. Gli agricoltori mi hanno riferito della forte preoccupazione, dovuta al fatto, che le produzioni di riso, coltivate in Vietnam o Myanmar, vengono poi vendute e pertanto spacciate dalla grande produzione come riso italiano. Avviene così anche per le coltivazioni di radicchio veronese, cavoli o patate per le quali ai produttori vengono pagati prezzi neppure sufficienti a pareggiare i costi”.
A darne notizia il capogruppo Riccardo Szumski (Resistere Veneto), che puntualizza: “A tutto questo, si aggiunge la stigmatizzata e perversa normativa veneta sui nitrati; addirittura più complicata di quella imposta dalla burocrazia europea. Il mio gruppo, Resistere Veneto, garantirà in tutte le sedi istituzionali la disponibilità a supportare le istanze degli agricoltori a tutela della filiera agroalimentare veneta anche a promozione della stessa verso la cittadinanza e pure come sicurezza alimentare”.




