Olimpiadi a Venezia, critica alla proposta: “Solo marketing politico”

22 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 22 febbraio 2026

“L’annuncio del consigliere-Presidente del Consiglio regionale Luca Zaia di voler candidare Venezia ad ospitare in un prossimo futuro anche le Olimpiadi estive, dopo quelle invernali in corso di svolgimento, mi lascia perplesso per una serie di motivi.”

La presa di posizione è di Davide Lovat, consigliere regionale del Gruppo Szumski Resistere Veneto.

“Innanzitutto – spiega Lovat – vedo che lo stesso Presidente della Giunta regionale Alberto Stefani ha preso subito le distanze, con diplomazia e forse con qualche imbarazzo, dicendo che le priorità sono il sociale e la sanità e che intanto basta già finire quelle di Cortina; a Stefani si è aggiunta la CGIL sollecitando l’attenzione sul tema del lavoro, anziché sulle vetrine mediatiche. Secondo, mi domando a che titolo il consigliere-Presidente del Consiglio Zaia si esprima a nome di tutto il Veneto, parlandone come farebbe un feudatario medievale o, peggio, come qualcuno che ha decisamente esteso oltre ogni limite accettabile lo slogan ‘paroni a casa nostra’ che apparteneva al defunto partito Lega Nord che non esiste più. Terzo, vorrei capire se il consigliere-Presidente del Consiglio regionale Luca Zaia è assurto al livello di ‘pop star’ e in questo caso le sue dichiarazioni dovrebbero trovare spazio nelle rubriche di gossip e di spettacolo, perché il normale dibattito politico risulta inficiato con grave pregiudizio degli equilibri democratici, visto l’esorbitante squilibrio nello spazio a lui concesso rispetto non solo a quello dato ai suoi pari grado consiglieri regionali, ma perfino rispetto al Presidente Stefani che viene letteralmente e ingiustamente umiliato da questa situazione inaccettabile.”

“Come ultimo dei consiglieri di minoranza ho il dovere di denunciare questa distorsione mediatica-istituzionale che non ha alcuna ragion d’essere, dato che il consigliere-Presidente del Consiglio regionale Luca Zaia non è più Presidente della Giunta regionale e non ha alcun titolo per godere politicamente di questo privilegio mediatico rispetto ad altre figure istituzionali del Veneto.”, conclude Davide Lovat.

 

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