08 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 08 Luglio 2026
“Sicurezza dei ponti, sostegno ai piccoli Comuni per la viabilità locale e trasparenza sulle grandi opere idrauliche”. Sono i temi al centro di tre ordini del giorno presentati in Consiglio regionale del Veneto, dai consiglieri di Resistere Veneto, Riccardo Szumski e Davide Lovat.
“I documenti – spiegano i consiglieri – impegnano la Giunta a una svolta programmatoria. Trasparenza e prevenzione strutturale sono prioritarie per difendere i territori e garantire la sicurezza dei cittadini. Faremo un monitoraggio del Piano per le opere pubbliche nel tempo per marcare stretto la Giunta. Il primo, chiede un Programma straordinario entro 120 giorni per cofinanziare la manutenzione delle strade comunali e un Fondo di progettazione a supporto dei Comuni montani e sotto i 5.000 abitanti. Il secondo, esige un Piano straordinario entro sei mesi per il censimento e il consolidamento di ponti e viadotti regionali, superando la logica dell’emergenza.
Il terzo, impone una relazione annuale entro il 31 marzo sullo stato delle opere pubbliche, con un capitolo sui bacini di laminazione del torrente Astico e delle Grave di Ciano”.
“Nel dettaglio, – descrivono i consiglieri – il primo OdG, il Piano straordinario per la sicurezza della viabilità comunale, fa riferimento ai Comuni, soprattutto piccoli, montani e delle aree interne, che gestiscono una rete viaria estesa ed esposta a invecchiamento, aumento del traffico ed eventi meteo, ma soffrono di carenze economiche e tecniche, anche nella progettazione per accedere ai bandi.
Gli impegni per la Giunta, si traducono nel predisporre entro 120 giorni un Programma straordinario regionale per cofinanziare manutenzione e messa in sicurezza della viabilità comunale. Tra i criteri da considerare: popolazione, estensione rete, collegamenti essenziali, specificità montane/aree interne/piccoli Comuni).
Inoltre, si rende opportuno valutare un Fondo regionale per la progettazione delle opere pubbliche comunali, garantire priorità d’accesso al sostegno per i Comuni sotto i 5.000 abitanti, montani o con minore capacità tecnico-amministrativa. Il secondo OdG, Relazione sulle principali opere del programma triennale delle opere pubbliche, fa riferimento in un contesto, in cui il Consiglio regionale necessita di un monitoraggio trasparente e costante sull’avanzamento fisico, finanziario e autorizzativo delle opere strategiche, con focus sulla mitigazione del rischio idraulico e laminazione delle piene a causa del maltempo estremo.
Gli impegni per la Giunta saranno quelli di
trasmettere annualmente, entro il 31 marzo, alla Commissione consiliare competente una relazione sullo stato del Programma triennale, che vede la progettazione, l’affidamento, l’avanzamento lavori, il cronoprogramma e la criticità
Infine, si ravvisa la necessità di inserire un capitolo specifico e dettagliato sulle opere di mitigazione idraulica, citando espressamente il bacino di laminazione del torrente Astico e il bacino delle Grave di Ciano.
Il terzo Odg, Piano regionale per la sicurezza dei ponti e delle infrastrutture viarie, che fa riferimento ai molti ponti e viadotti regionali datati e soggetti a crescenti carichi e maltempo. L’aumento di limitazioni alla circolazione e interventi urgenti impone di superare la gestione dell’emergenza a favore di una manutenzione preventiva.
Gli impegni per la Giunta, saranno quelli di predisporre entro sei mesi un Piano regionale straordinario per la sicurezza dei ponti e delle infrastrutture viarie regionali.
Si includerà nel Piano: il censimento dello stato delle opere; gli interventi prioritari; il cronoprogramma; le stime delle risorse/fondi ed elenco delle strutture con limitazioni o criticità. Infine, sarà necessario aggiornare periodicamente la Commissione consiliare e valutare strumenti finanziari dedicati alla manutenzione preventiva”, concludono Szumski e Lovat.


