12 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 12 febbraio 2026
“Oggi abbiamo presentato alla Presidenza del Consiglio regionale del Veneto la proposta di legge dal titolo “Modifica ed integrazione alla legge regionale 13 aprile 2007, n. 8 ‘Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto’ finalizzato al riconoscimento e valorizzazione della Lingua veneta quale patrimonio linguistico e culturale”.
A darne notizia i promotori dell’iniziativa di legge i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat del gruppo Resistere Veneto.
“La proposta – illustrano i consiglieri – interviene a quasi diciannove anni dall’entrata in vigore della Legge regionale n. 8 dell’aprile 2007, con l’obiettivo di rafforzare in modo esplicito e coerente il riconoscimento della Lingua veneta quale elemento essenziale del patrimonio storico, civile e culturale della comunità regionale. Il testo integra ed amplia il Pdl n. 27, già presentato nella corrente Legislatura regionale”.
“L’attuale quadro normativo, – secondo i proponenti -, pur avendo favorito iniziative significative, non contiene un chiaro riconoscimento della Lingua veneta quale bene culturale unitario, né prevede strumenti strutturati di consultazione e indirizzo. La proposta di legge mira, dunque, a colmare tale lacuna, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e dell’ordinamento statale”.
“Il nuovo art. 1-bis da noi proposto – rendono noto i consiglieri Szumski e Lovat – introduce il riconoscimento formale della Lingua veneta, nelle sue varietà storiche e territoriali, quale patrimonio linguistico e culturale della comunità regionale, sottolineandone il valore identitario senza attribuirle status giuridici incompatibili con il quadro costituzionale vigente. All’art. 6-bis – continuano i consiglieri – dove viene istituita la Giornata regionale della Lingua veneta, si aggiunge la previsione che la Regione promuova iniziative culturali, educative e divulgative, anche in collaborazione con enti locali, scuole, università, associazioni culturali e Pro Loco, con particolare attenzione alle nuove generazioni”.
“Rispetto al Pdl n. 27, che prevede la possibilità dell’istituzione del Tavolo regionale per la Lingua veneta, chiediamo – aggiungono i consiglieri – che questo sia un organo consultivo e tecnico-scientifico composto da esperti in ambito linguistico, storico e culturale, rappresentanti delle università del Veneto ed esponenti delle associazioni attive nel settore. Il Tavolo dovrà avere il compito di fornire pareri e proposte sulle politiche regionali di tutela e valorizzazione, sui criteri di utilizzo della lingua e sui progetti di ricerca e documentazione. La partecipazione sarà a titolo gratuito”.
“Con questa iniziativa – concludono i consiglieri Szumski e Lovat – intendiamo rafforzare il ruolo della Regione del Veneto quale soggetto attivo nella tutela del proprio patrimonio linguistico, promuovendo la Lingua veneta come elemento vivo della cultura regionale e come ponte tra memoria storica e contemporaneità. La valorizzazione della nostra lingua non rappresenta un elemento di contrapposizione, ma uno strumento di coesione, identità e crescita culturale”.




