Grandi presidi industriali del Veneto: tutelare occupazione, competenze e territorio

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

MOZIONE n.173

PER UNA POLITICA INDUSTRIALE REGIONALE A TUTELA DEI GRANDI PRESIDI INDUSTRIALI E OCCUPAZIONALI DEL VENETO E DEL RAPPORTO TRA IMPRESA, LAVORO E TERRITORIO

presentata il 9 settembre 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat

Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:

– il Veneto rappresenta uno dei principali territori manifatturieri d’Europa e che la propria forza economica e sociale è stata costruita nel corso dei decenni attraverso la presenza di un articolato sistema di imprese, lavoratori, competenze professionali, filiere produttive e servizi;

– la presenza di grandi realtà industriali ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo economico e occupazionale di interi territori, generando, nel contempo, un patrimonio di competenze, professionalità e capacità produttive che costituisce un elemento strategico per l’intera regione;

– tra le realtà che hanno maggiormente caratterizzato la storia industriale del Veneto vi sono Electrolux, con il polo produttivo di Susegana e la relativa filiera, EssilorLuxottica, con il sistema produttivo e occupazionale sviluppatosi in particolare nel Bellunese, e Valentino, storicamente legata al territorio di Valdagno e alla tradizione industriale della Valle dell’Agno;

– il rapporto tra queste imprese e il territorio veneto non può essere letto esclusivamente in termini di sostegno pubblico all’impresa: nel corso dei decenni il Veneto ha investito, sostenuto e accompagnato tali realtà, ma ha anche ricevuto da esse occupazione, innovazione, competenze, ricchezza, formazione e sviluppo, in un rapporto reciprocamente vantaggioso che ha contribuito alla crescita delle imprese e delle comunità;

CONSIDERATO CHE:

– il processo di trasformazione dell’economia manifatturiera, la crescente concorrenza internazionale, la riorganizzazione delle catene produttive e la necessità di affrontare la transizione tecnologica ed energetica stanno sottoponendo anche i grandi gruppi industriali presenti in Veneto a profonde trasformazioni;

– tali trasformazioni possono produrre effetti non soltanto sull’occupazione diretta, ma sull’intero tessuto economico e sociale dei territori, coinvolgendo aziende dell’indotto, famiglie, servizi e competenze professionali maturate nel corso di decenni;

– la vicenda Electrolux di Susegana, sulla quale sono stati prospettati 420 esuberi, rappresenta non soltanto una questione occupazionale, ma una questione di politica industriale, considerata la rilevanza dello stabilimento e della filiera produttiva collegata, che comprende un significativo indotto sul territorio veneto;

– anche nel caso di EssilorLuxottica il mantenimento della presenza produttiva veneta deve essere accompagnato nella fase di trasformazione tecnologica, valorizzando gli investimenti innovativi e le nuove produzioni, come quelle relative agli smart eyewear previste presso lo stabilimento di Agordo;

– particolare attenzione merita inoltre la situazione di Valdagno, dove il magazzino logistico di Valentino, gestito in appalto da GXO, è interessato da un progetto di trasferimento a Trecate, in provincia di Novara, con il conseguente rischio di perdita di una parte significativa dell’occupazione oggi presente nel territorio;

– la vicenda di Valentino assume un significato che va oltre la singola questione logistica e occupazionale, poiché la presenza di Valentino a Valdagno si inserisce nella lunga storia industriale tessile della Valle dell’Agno e nella tradizione industriale sviluppatasi anche attraverso l’esperienza della Marzotto, una delle realtà imprenditoriali che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo economico, sociale e urbanistico di Valdagno e del territorio circostante;

– tale patrimonio storico e professionale non può essere considerato un elemento del passato privo di valore, ma costituisce una risorsa sulla quale costruire nuove opportunità industriali, produttive e occupazionali;

RITENUTO CHE:

– la competitività delle imprese debba essere perseguita insieme alla tutela dell’occupazione, delle competenze e delle filiere produttive locali;

– il mantenimento dei grandi presidi industriali non debba essere perseguito attraverso una logica assistenziale, bensì attraverso investimenti, innovazione, formazione, ricerca e condizioni territoriali favorevoli alla permanenza e allo sviluppo delle attività produttive;

– il rapporto tra impresa e territorio debba continuare a essere reciprocamente vantaggioso, evitando che processi di riorganizzazione assunti a livello nazionale o internazionale determinino un progressivo impoverimento del tessuto produttivo veneto;

– Susegana, Agordo e Valdagno rappresentano storie industriali differenti, ma accomunate dalla presenza di imprese e attività che hanno contribuito in maniera determinante alla crescita dei rispettivi territori e che oggi si trovano ad affrontare trasformazioni profonde;

– il Veneto debba continuare a perseguire una politica industriale capace di accompagnare il cambiamento senza rinunciare alla propria vocazione manifatturiera e senza disperdere il patrimonio di competenze costruito nel corso di generazioni;

impegna la Giunta regionale

1) a promuovere una verifica complessiva degli strumenti di sostegno pubblico destinati alle grandi realtà industriali, con l’obiettivo di rafforzare, per il futuro, il collegamento tra eventuali agevolazioni e investimenti in Veneto, mantenimento della capacità produttiva, occupazione, formazione e innovazione;

2) a mantenere un confronto permanente con Electrolux, EssilorLuxottica, Valentino e con le altre principali realtà industriali presenti in Veneto, coinvolgendo, ove necessario, organizzazioni sindacali, associazioni d’impresa ed enti locali;

3) a seguire con particolare attenzione l’evoluzione del piano industriale di Electrolux, sostenendo, nell’ambito delle competenze regionali e nei confronti del Governo e dell’azienda, ogni soluzione finalizzata a preservare la capacità produttiva, l’occupazione e l’indotto veneto dello stabilimento di Susegana;

4) a monitorare il futuro produttivo e occupazionale di EssilorLuxottica nel Bellunese, affinché la trasformazione tecnologica e gli investimenti in nuovi prodotti e processi costituiscano occasione di ulteriore sviluppo della presenza industriale veneta;

5) a intervenire con particolare urgenza sulla vicenda Valentino-GXO di Valdagno, promuovendo un tavolo di confronto con la proprietà, il gruppo Kering, Valentino, GXO, le organizzazioni sindacali e il Comune di Valdagno, al fine di verificare la possibilità di mantenere a Valdagno una parte significativa delle attività oggi presenti, valutando anche eventuali investimenti per l’ammodernamento, l’efficientamento o la riconversione dell’attuale sito;

6) a prestare particolare attenzione agli effetti occupazionali e sull’indotto derivanti dai processi di riorganizzazione dei grandi gruppi industriali, favorendo, ove necessario, tavoli territoriali finalizzati alla salvaguardia delle competenze e delle filiere locali;

7) a predisporre un monitoraggio regionale dei principali presidi industriali e occupazionali, individuando quelli maggiormente rilevanti per numero di lavoratori, filiera produttiva, competenze e valore strategico e riferendo periodicamente al Consiglio regionale sulle loro prospettive;

8) a proseguire e rafforzare le politiche regionali per la formazione e la riqualificazione professionale, affinché la trasformazione tecnologica delle imprese possa essere accompagnata dalla crescita delle competenze dei lavoratori veneti;

9) a promuovere, d’intesa con il Governo, una strategia nazionale per la permanenza e lo sviluppo in Italia delle produzioni strategiche, contrastando i processi di progressivo impoverimento industriale e di delocalizzazione delle attività a maggiore valore aggiunto.

Riccardo Szumski

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