Riforma disabilità, dubbi sulla sperimentazione nel Trevigiano

17 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 17 febbraio 2026

“La riforma della disabilità, che sarà operativa per tutti dal 1’ gennaio 2027, è in corso di sperimentazione nella provincia di Vicenza dallo scorso ottobre e lo sarà nella provincia di Treviso dal 1’ marzo prossimo. Da quanto ne sappiamo, i medici diventeranno dei Caf che dovranno affrontare ancora più burocrazia di quanta sono costretti a praticarne. Chiedo alla Giunta regionale di mettere a disposizione i risultati della cosiddetta sperimentazione già avviata nel vicentino dove le persone seguite dovrebbero essere oltre 6.600”. Sono le parole del capogruppo di Resistere Veneto in Consiglio regionale, Riccardo Szumski, che puntualizza: “I medici che si sono rivolti a me sono molto preoccupati per queste nuove incombenze che, tra l’altro, vanno nella direzione opposta rispetto a un alleggerimento dell’attività di cura dei pazienti. I nostri ambulatori sono già oberati di scartoffie. Chiedo di essere messo a conoscenza anche dei risultati del “Gruppo di monitoraggio” regionale e come è stato sviluppato il piano “formativo capillare” di cui parlava l’allora assessore alla sanità, Manuela Lanzarin. Nella provincia di Treviso la nuova modalità del procedimento di disabilità è prevista per il 1’ marzo prossimo e gradirei conoscere quale formazione è stata avviata e quali sono i dati disponibili a livello provinciale”.

“Credo sia scorretto illudere le persone e le famiglie che si tratti di una semplificazione burocratica, perché il certificato medico introduttivo avvia l’iter sanitario, ma non è, comunque, da solo sufficiente per avere accesso agli eventuali benefici economici correlati al giudizio che sarà emesso dalla Commissione. Tra l’altro, in questo modo, diventa paradossalmente più lungo e, probabilmente, costerà anche di più” conclude Szumski.

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