11 Marzo 2026
(Arv) Venezia, 11 Marzo 2026
“Oggi, in Commissione sanità, è stato esaminato il progetto di legge n. 46 che, di fatto, nasconde la proposta di togliere il limite dei 65 anni per la nomina a Direttore Generale dell’area sanità e sociale della Regione. Sembra un espediente per favorire la corsa di Giancarlo Ruscitti che di anni ne ha 67 e che viene spesso indicato dagli organi di stampa come un candidato a quel ruolo”. Così il consigliere regionale Riccardo Szusmki (Resistere Veneto) che aggiunge: “Si vive di espedienti e si utilizza la sanità, magari, per favorire una candidatura o per riempire caselline con dirigenti amici, ma poi si perde di vista il fatto che ai cittadini arriva un servizio inadeguato. Se leghiamo questo alla fuga di tanti comuni veneti che chiedono di andare in Friuli-Venezia Giulia, vediamo che il risultato dovrebbe fare riflettere. Il bilancio regionale dice che la forbice tra trasferimenti statali e aumenti dei costi per la sanità si allarga ogni anno di più e diventerà sempre più difficile restare, nonostante tutto, tra le migliori sanità d’Italia. I sindaci dei comuni al confine con regioni autonome, ormai, non chiedono più semplicemente di passare la frontiera, ma la creazione di vere e proprie aree funzionali e omogenee. E l’ambito più importante che spinge in questa direzione è sempre la sanità. Quando si tira troppo la corda, si alimentano le disparità tra cittadini e il malcontento. I modelli friulano e trentino offrono alle amministrazioni pubbliche risorse e opportunità per i territori che in Veneto non ci sono. Ogni giorno la Giunta regionale sforna roboanti annunci che svaniscono al riscontro con i fatti”.
“Suggerirei al Presidente Stefani di non impelagarsi su leggi ad personam e su distribuzioni di careghe – tanto non vedo in giro grandi geni che possano risolvere da oggi a domani questa situazione – e si impegni, piuttosto, verso un vero federalismo in modo da poter offrire ai veneti un sistema sanitario efficiente che dia risposte concrete ai cittadini”.




