Influenza aviaria in Veneto: la Giunta chiarisca lo stato della campagna vaccinale

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA n.163

VACCINAZIONE CONTRO L’INFLUENZA AVIARIA IN VENETO: QUALE È LO STATO EFFETTIVO DELLA CAMPAGNA? LA GIUNTA CHIARISCA TEMPI, ALLEVAMENTI COINVOLTI E DICHIARAZIONI CONTRADDITTORIE

presentata il 3 settembre 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat

Premesso che:

– l’influenza aviaria ad alta patogenicità rappresenta da anni una rilevante emergenza sanitaria ed economica per il comparto avicolo veneto, con conseguenze per allevamenti, operatori della filiera e amministrazioni pubbliche;

– il Veneto è una delle principali regioni italiane per produzione avicola e risulta particolarmente interessato dalla diffusione della malattia;

– nel 2026 è stata avviata a livello nazionale la prospettiva di una campagna vaccinale, inizialmente attraverso un progetto pilota rivolto a un numero limitato di allevamenti.

Considerato che:

– il 5 febbraio 2026, in occasione della presentazione a Verona della campagna vaccinale, l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond dichiarava pubblicamente: «Il Veneto sarà la prima regione italiana ad avviare la vaccinazione contro l’influenza aviaria»;

– nella medesima occasione veniva annunciato l’avvio della campagna nel mese di aprile, con l’obiettivo di garantire la protezione completa degli animali entro l’autunno, indicando il Veneto quale capofila del progetto nazionale;

– tali dichiarazioni lasciavano intendere un’imminente e concreta partenza delle vaccinazioni negli allevamenti regionali.

Rilevato che:

– con interrogazione a risposta immediata n. 22 del 27 marzo 2026, i sottoscritti consiglieri avevano chiesto chiarimenti sull’avvio della campagna vaccinale;

– la Giunta regionale ha risposto con deliberazione n. 72/IIM del 28 maggio 2026;

– nella risposta è riferito che il Ministero della salute, con nota prot. n. 0013776 del 5 maggio 2026, aveva approvato un «progetto pilota di vaccinazione per l’influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 in alcuni stabilimenti situati in aree a rischio del territorio nazionale»;

– il progetto avrebbe coinvolto complessivamente cinque allevamenti di tacchini da carne e galline ovaiole per la produzione di uova da consumo;

– la risposta della Giunta non specificava se tra tali allevamenti ve ne fossero di situati in Veneto, né indicava l’eventuale data di inizio delle vaccinazioni, gli allevamenti interessati, le province coinvolte o il numero di animali vaccinati.

Rilevato altresì che:

– il 28 agosto 2026 il consigliere regionale Matteo Pressi ha dichiarato pubblicamente che «non abbiamo allevamenti che vaccinano per l’aviaria in Veneto» e che «non è mai iniziata e non c’è nessuna vaccinazione aviaria», precisando inoltre che «non ci sono allevamenti che fanno vaccini per l’aviaria a Verona»;

– tali dichiarazioni sembrano quindi indicare che, alla data del 28 agosto, nessuna vaccinazione sarebbe stata effettuata in Veneto;

– emerge pertanto una evidente difformità tra gli annunci dell’assessore Bond del febbraio 2026 e le successive dichiarazioni, rendendo necessario chiarire se il progetto sia stato modificato, rinviato, ridimensionato, sospeso o non attuato.

I sottoscritti consiglieri

interrogano la Giunta regionale

per sapere:

1) se, alla data odierna, sia stata effettuata anche una sola vaccinazione contro l’influenza aviaria in un allevamento del Veneto;

2) se tra i cinque allevamenti individuati dal progetto pilota ministeriale ve ne siano di situati in Veneto e, in caso affermativo, quali province siano interessate;

3) se la Giunta confermi quanto dichiarato dall’assessore Bond il 5 febbraio 2026 circa l’avvio della vaccinazione in Veneto e nel mese di aprile;

4) se confermi che al 28 agosto 2026 non risultasse vaccinato alcun allevamento avicolo veneto;

5) se siano stati acquistati, consegnati o messi a disposizione degli allevamenti veneti vaccini contro l’influenza aviaria e quale ne sia stata l’eventuale destinazione;

6) quale sia l’attuale cronoprogramma ufficiale della campagna vaccinale in Veneto e se siano previste vaccinazioni nei prossimi mesi;

7) se non ritenga necessario fornire al Consiglio regionale e all’opinione pubblica un’informazione ufficiale, univoca e documentata sul reale stato di attuazione della campagna, alla luce della difformità tra gli annunci del febbraio 2026 e le dichiarazioni pubbliche di agosto 2026.

Riccardo Szumski

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