Rendiconto 2025, bocciata l’amministrazione Zaia

27 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 27 Luglio 2026

“Analizzando unicamente le cifre del Rendiconto 2025, potremmo quasi convincerci di essere di fronte alla certificazione di una sanità e di un bilancio in perfetta salute. I numeri dicono ‘avanzo di 180 milioni’, che al netto del consueto e ingiusto ‘pizzo centralista’ diventano 160.

Ma basta far calare il sipario sui dati contabili perché l’oro svanisca. Parliamo del settore che assorbe oltre il 75% del nostro bilancio: la sanità. Da medico, prima ancora che da consigliere, posso testimoniarlo in prima persona: la perdita di efficacia, efficienza e capacità di risposta ai bisogni dei veneti è vertiginosa. C’è un deterioramento costante, causato sia da dinamiche nazionali, sia da precisi errori di programmazione regionale come la gestione dei corsi per i Medici di Medicina Generale, solo recentemente e tardivamente rattoppati con le nuove borse di studio.

La stessa crisi in gravoso aumento la ritroviamo nel sociale, nella gestione delle RSA e nelle liste per le impegnative di cura. Per non parlare dell’ambiente: il consumo di suolo e l’inquinamento da PFAS, con tutti gli interrogativi sanitari connessi, continuano a non trovare risposte concrete.

Sul fronte dello sviluppo infrastrutturale, le ferite storiche rimangono aperte: la Statale 14 Romea, la Statale del Santo, il completamento della SR 10 sono ancora ferme al palo. Nel frattempo, continuiamo a pagare i costi incerti delle Olimpiadi, dove a fronte delle stime iper-gonfiate di cinque miliardi di benefici mai visti nel territorio, ci troviamo oggi con la minaccia di un debito miliardario ipotizzato dalla Corte dei conti e con le conseguenze dell’overtourism su una rete viaria inadeguata nonostante alcuni interventi siano in corso d’opera e altri ipotizzati”. La presa di posizione è del capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski, a palazzo Ferro-Fini.

“E infine – commenta Szumski – parliamo del bubbone della Pedemontana Veneta. Non ne mettiamo in discussione l’utilità dell’opera, ma l’evidenza dei costi: la sovrastima del traffico rispetto al contratto stipulato comporta per quest’anno un aumento di ulteriori 8 milioni rispetto ai 52 già preventivati. Non è un caso che nel rendiconto figurino ben 160 milioni di accantonamenti proprio per coprire queste posizioni debitorie. Tutto questo, – puntualizza il consigliere – ci convince fermamente a esprimere voto contrario al Rendiconto 2025 e alla gestione politica che lo ha generato.

Serve un cambio di passo immediato. A fronte di oltre 15 miliardi di residuo fiscale che non tornano indietro, dobbiamo trattenere ciò che è nostro riappropriandoci della gestione autonoma degli asset del territorio. Ribadiamo quindi la proposta già avanzata in sede di bilancio di previsione e che speriamo il presidente Alberto Stefani abbia colto: istituire un organismo per la Costituente dell’Autogoverno ai sensi dell’art. 2 dello Statuto Regionale”, conclude Szumski.

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