Comuni di confine, bocciati i fondi e poi il gioco delle tre carte

30 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 30 Luglio 2026

“Siamo alla commedia dell’assurdo, o forse a una nuova disciplina per le prossime Olimpiadi Invernali: lo slalom gigante tra le proprie contraddizioni”. Con queste parole Riccardo Szumski, capogruppo di Resistere Veneto, commenta con amara ironia gli esiti della discussione sull’assestamento di bilancio.

“Ieri in Aula – osserva Szumski – ci siamo sentiti dire dalla maggioranza che l’avanzo di amministrazione non si poteva toccare, che andava congelato, impacchettato e messo sotto il cuscino per coprire possibili sorprese. Risultato? Tutti e tre i nostri emendamenti bocciati, compreso quello che chiedeva uno stanziamento concreto – aggiuntivo rispetto alla LR 30/2007 – di 5 milioni di euro sul 2026 a favore dei Comuni veneti di confine, in particolare, ma non solo, quelli del Portogruarese che soffrono la concorrenza del Friuli-Venezia Giulia i cui sindaci abbiamo udito in Commissione riportare tutte le loro penalizzanti difficoltà di gestione aggravate dalla vicinanza col confine di una regione a statuto speciale”.

“Eppure, basta scorrere i comunicati stampa ufficiali pubblicati da una parte della maggioranza per assistere al miracolo, mentre qualcuno festeggia la solita prudenza contabile, altri si lanciano in note ufficiali e dichiarazioni a favore dei Comuni di confine e del Veneto Orientale. Una collega – commenta Szumski – vanta un bello e sterile ordine del giorno che ‘impegna la Giunta a cercare fondi’ – i classici impegni che finiscono nel cassetto dei desideri -, mentre da altri banchi di maggioranza ci si spinge persino a improbabili ‘scenari macroregionali’ o riassetti di confine pur di non ammettere che la soluzione era già lì in Aula”.

“I fondi non serviva andarli a cercare sulla Luna o in complesse alchimie geopolitiche: erano già pronti nel nostro emendamento. Bastava votarlo, non correre ai ripari con gli ordini del giorno per ‘mettere la bandierina’ davanti ai sindaci del territorio, che dopo essere venuti in audizione si aspettavano risposte vere, non chiacchiere e distintivo. La verità – spiega il consigliere – è che l’avanzo di bilancio è stato usato come una coperta di Linus per pararsi i piedi dalle ‘notti fredde’ ereditate dalle gestioni passate, coprendo buchi lasciati da chi ha amministrato prima. Ma mentre la politica mette le pezze alle vecchie eredità, i nostri artigiani, le nostre imprese e i nostri Comuni del Portogruarese e di confine vedono i loro vicini friulani o trentini lavorare e amministrare in condizioni assolutamente più favorevoli grazie alle agevolazioni regionali”.

“Ringraziamo la maggioranza per aver confermato nei loro comunicati che le nostre idee erano quelle giuste; peccato che alla prova dei fatti, quando c’era da staccare l’assegno, abbiano preferito congelare i soldi e propinare ai cittadini un bell’ordine del giorno che, come noto, non ha mai pagato le bollette a nessuno. Se hanno bisogno di altre buone idee per il Veneto, la porta di Szumski Resistere Veneto è sempre aperta”, conclude il consigliere

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