Assistenza ematologica a Conegliano, interrogazione sulla continuità delle cure

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

DODICESIMA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN COMMISSIONE n.17

SARÀ GARANTITA LA CONTINUITÀ DELL’ASSISTENZA EMATOLOGICA PRESSO L’OSPEDALE “SANTA MARIA DEI BATTUTI” DI CONEGLIANO (TV) DOPO IL PENSIONAMENTO DEL DIRETTORE DELLA MEDICINA GENERALE?

presentata il 28 luglio 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat

Premesso che:

– il Direttore della medicina generale dell’ospedale “Santa Maria dei Battuti” di Conegliano (TV), in quanto specializzato in ematologia generale e genetica medica, ha garantito negli anni, anche in assenza di un autonomo reparto di ematologia, un’assistenza di elevato livello ai pazienti affetti da patologie del sangue, sviluppando specifiche competenze e percorsi dedicati;

– l’ospedale di Conegliano serve un bacino territoriale superiore ai 220 mila cittadini;

– presso la medicina generale sono stati organizzati ambulatori e percorsi dedicati ai pazienti ematologici, con attività di monitoraggio, terapie infusionali e trasfusionali e assistenza in day hospital.

Considerato che:

– il direttore sarà collocato in pensione a partire dal 1° agosto 2026;

– la sua uscita rischia di determinare una discontinuità in percorsi assistenziali costruiti nel corso di molti anni e basati su competenze specialistiche difficilmente sostituibili nell’immediato;

– alcune procedure diagnostiche, quali biopsie osteomidollari e aspirati midollari, richiedono specifiche competenze specialistiche;

– la gestione di determinate terapie ematologiche e dei relativi piani terapeutici richiede professionalità abilitate e competenze specifiche;

– l’ipotesi di un eventuale trasferimento generalizzato delle attività ematologiche verso l’hub di Treviso comporterebbe per i pazienti e le loro famiglie significativi disagi logistici e potrebbe incrementare la pressione su una struttura già chiamata a servire un bacino molto ampio.

Ritenuto che:

– il principio della prossimità delle cure costituisce un elemento fondamentale della programmazione sanitaria regionale, soprattutto per pazienti cronici e fragili;

– la presenza a Conegliano di una specifica competenza ematologica ha consentito di costruire un patrimonio di esperienza, protocolli e percorsi territoriali che non dovrebbe essere disperso;

– permane tra gli utenti e i pazienti del territorio una forte preoccupazione, non essendo ancora chiaro quale sarà il concreto assetto dei servizi e quale riferimento specialistico sarà garantito dopo il 1° agosto 2026.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri interrogano la Giunta regionale per sapere:

1) quali azioni urgenti intenda promuovere nei confronti dell’Azienda ULSS 2 per garantire, dal 1° agosto 2026, la continuità clinica e assistenziale delle attività ematologiche presso l’ospedale di Conegliano, comprese quelle ambulatoriali, di follow-up e di day hospital;

2) se sia prevista l’integrazione dell’équipe della medicina generale con un medico in possesso di specifica specializzazione e comprovata esperienza in ematologia, valorizzando tale competenza nella selezione del personale;

3) quali attività continueranno ad essere garantite a Conegliano e quali saranno eventualmente trasferite presso altri presidi, con particolare riferimento a diagnosi, procedure invasive, terapie e monitoraggio dei pazienti;

4) quali iniziative intenda assumere affinché sia fornita tempestivamente e con chiarezza ai pazienti e alle loro famiglie l’informazione sull’organizzazione dei servizi successiva al pensionamento del direttore della medicina generale;

5) se non ritenga necessario intervenire affinché il principio della prossimità delle cure trovi concreta applicazione anche nell’assistenza ematologica, evitando una centralizzazione delle attività che rischierebbe di penalizzare i pazienti fragili e di aumentare ulteriormente la pressione sull’hub di Treviso.

Riccardo Szumski

LEGGI ANCHE GLI ALTRI ATTI DI RESISTERE VENETO: