CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DODICESIMA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE E RISPOSTA SCRITTA n.148
EX COLONIA DI CA’ ROMAN A PELLESTRINA (VENEZIA): QUALI VALUTAZIONI SONO STATE FATTE IN MERITO ALLA REALIZZAZIONE DI 77 NUOVI INSEDIAMENTI RESIDENZIALI?
presentata il 29 luglio 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat
Premesso che:
– nell’area meridionale dell’isola di Pellestrina, nel comune di Venezia, è previsto un Piano urbanistico attuativo (PUA) di iniziativa privata relativo all’ambito denominato “Ex colonia di Ca’ Roman”;
– l’intervento prevede la demolizione e ricostruzione della volumetria esistente e la realizzazione di un nuovo complesso residenziale di 24.990 metri cubi, a fronte di una volumetria esistente indicata negli atti abilitativi in 25.321 metri cubi, oltre ad aree a verde e percorsi pedonali da asservire all’uso pubblico;
Considerato che:
– l’area oggetto del PUA è distinta dalla riserva naturale di Ca’ Roman, ma la documentazione ufficiale relativa alla procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) evidenzia che l’intervento è adiacente a tre siti della Rete Natura 2000: il sito di interesse comunitario (SIC) IT3250030 “Laguna medio-inferiore di Venezia”, la zona di protezione speciale (ZPS) IT3250040 “Laguna di Venezia” e il SIC-ZPS IT3250023 “Lido di Venezia – biotopi litoranei”, sub-area Ca’ Roman;
– la stessa documentazione ambientale individua tra i possibili impatti negativi il potenziale disturbo alla fauna derivante dall’aumento della pressione antropica;
– il Comune di Venezia ha presentato alla Regione del Veneto istanza relativa alla procedura di VAS.
Rilevato che:
– il nuovo PUA sostituisce un precedente piano urbanistico approvato nel 2014 e successivamente annullato a seguito di pronunce del Tribunale amministrativo regionale (TAR) e del Consiglio di Stato;
– secondo quanto dichiarato dal Comune di Venezia, il nuovo piano sarebbe stato modificato in coerenza con i rilievi degli organi giurisdizionali, concentrando il volume nell’area già edificata dell’ex colonia e conservando l’area naturalistica a sud, verso il forte Barbarigo.
Dato atto che:
– Ca’ Roman costituisce un contesto di elevatissimo pregio naturalistico e paesaggistico, caratterizzato dalla presenza di habitat e specie di interesse comunitario e di particolare rilevanza per l’avifauna;
– la distinzione formale tra l’ex colonia e la riserva naturale non esclude la necessità di valutare gli effetti indiretti, cumulativi e a medio-lungo termine derivanti dall’insediamento residenziale in prossimità di aree tutelate;
– l’aumento della pressione antropica, l’illuminazione, il rumore, la mobilità, la frequentazione delle aree naturali e le opere di urbanizzazione potrebbero incidere sull’equilibrio complessivo dell’area.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri interrogano la Giunta regionale per sapere:
1) quali siano gli esiti definitivi della procedura di VAS relativa al PUA dell’ex colonia di Ca’ Roman e quali prescrizioni, condizioni o misure di mitigazione siano state formulate dagli organi competenti;
2) quali siano le conclusioni dello studio di incidenza e l’esito della valutazione rispetto ai tre siti Natura 2000 adiacenti all’area di intervento;
3) se siano stati esaminati gli effetti indiretti e cumulativi derivanti dall’aumento della pressione antropica sull’ecosistema di Ca’ Roman e sulle aree Natura 2000 limitrofe;
4) se siano stati valutati gli effetti dell’aumento dell’illuminazione artificiale, del rumore, della presenza antropica e della frequentazione dell’area sull’ambiente circostante;
5) se siano state valutate alternative progettuali per il recupero, la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’ex colonia, anche attraverso la demolizione delle strutture fatiscenti e il ripristino ambientale, senza necessariamente realizzare un nuovo insediamento residenziale della consistenza prevista;
6) quali rilievi del TAR e del Consiglio di Stato abbiano determinato l’annullamento del precedente PUA e in che modo siano stati recepiti e superati nel nuovo piano;
7) se, alla luce dell’elevato pregio ambientale e paesaggistico di Ca’ Roman, la Giunta regionale ritenga che ogni intervento debba essere subordinato alla piena compatibilità con gli obiettivi di conservazione dei siti e con la tutela dell’intero ecosistema, privilegiando, ove possibile, soluzioni di recupero e riqualificazione capaci di limitare l’incremento della pressione antropica.
Riccardo Szumski





