29 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 29 Luglio 2026
“Abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Giunta regionale per chiedere la massima chiarezza e rigorose garanzie di tutela ambientale sul controverso Piano Urbanistico Attuativo dell’ex Colonia di Ca’ Roman, nell’isola di Pellestrina”. Con queste parole il gruppo consiliare Resistere Veneto, con il capogruppo Riccardo Szumski e Davide Lovat.
“L’intervento edilizio di iniziativa privata prevede una massiccia operazione di demolizione e ricostruzione per una volumetria di quasi 25 mila metri cubi, destinata alla realizzazione di ben 77 nuovi insediamenti residenziali. Pur trattandosi di un perimetro distinto dalla Riserva naturale, l’area si trova in immediata adiacenza con tre siti tutelati dalla Rete Natura 2000, un ecosistema litoraneo e lagunare di straordinario ed elevatissimo pregio naturalistico, fondamentale per l’avifauna e la biodiversità. La stessa documentazione della Valutazione Ambientale Strategica – commentano i consiglieri – evidenzia come un simile carico residenziale comporti un drastico aumento della pressione antropica, oltre a impatti legati all’illuminazione artificiale, al rumore e alla frequentazione di un territorio estremamente fragile. Non possiamo dimenticare, inoltre, che il precedente piano del 2014 era già stato annullato dalle pronunce del TAR e del Consiglio di Stato”.
“Riteniamo che la distinzione meramente formale tra i confini dell’ex Colonia e la riserva non basti a escludere i gravissimi effetti indiretti e cumulativi che un nuovo quartiere provocherebbe sull’intero habitat circostante. Per questo chiediamo alla Giunta di rendere noti gli esiti definitivi della VAS e dello Studio di Incidenza Ambientale, chiarendo come siano stati recepiti i rilievi dei giudici amministrativi e se siano state prese in considerazione alternative progettuali orientate alla rinaturalizzazione o alla sola messa in sicurezza dell’area. Di fronte a contesti di così alto valore paesaggistico, – sottolineano i consiglieri – la priorità assoluta deve rimanere la conservazione dell’ambiente, evitando speculazioni o soluzioni cementificatrici che rischiano di alterare per sempre l’equilibrio di Ca’ Roman”.




