
Sicurezza e libertà costituzionali: no a derive autoritarie e provocazioni spettacolari
06 Agosto 2026(Arv) Venezia, 06 Agosto 2026 “Non posso non esprimere profonda preoccupazione di fronte alle posizioni speculative e
Venezia non è soltanto una città. È un simbolo, un patrimonio dell’umanità, un equilibrio delicato tra storia, ambiente e società. Proporre che diventi una città a statuto speciale non è solo un atto formale, ma una dichiarazione d’intenti: proteggere la sua identità, garantire la sua sopravvivenza e restituirle una governance capace di affrontare le sfide contemporanee.
Oggi Venezia si trova sotto una pressione crescente: turismo incontrollato, crisi climatica, spopolamento, difficoltà nella gestione del territorio lagunare. La proposta di un’autonomia speciale nasce proprio da queste esigenze: dotare la città di strumenti concreti per agire in maniera efficace, tempestiva e coerente con le sue specificità.
Autonomia turistica
Venezia potrebbe definire e gestire in modo indipendente le proprie politiche turistiche, regolando gli accessi, incentivando forme di turismo sostenibile e distribuendo meglio i flussi per salvaguardare la vivibilità del centro storico.
Tutela ambientale e territoriale
Con maggiore potere decisionale, la città potrebbe affrontare in modo mirato tutte le caratteristiche ambientali che la rendono un unicum mondiale, promuovendo interventi per proteggere la laguna e le isole e preservare il delicato equilibrio tra natura e urbanizzazione.
Gestione del patrimonio storico e urbanistica
Un controllo più autonomo permetterebbe alla città di tutelare meglio il suo straordinario patrimonio culturale, architettonico e artistico, e di decidere in prima persona sugli interventi urbanistici.
Fondi diretti e autonomia fiscale
Con uno statuto speciale, Venezia potrebbe accedere direttamente a fondi statali e comunitari, gestirli senza intermediazioni e adattare la propria fiscalità locale alle esigenze del territorio.
La Costituzione Italiana, all’articolo 116, comma 3, prevede già la possibilità di attribuire particolari forme di autonomia a singole regioni. Sebbene oggi Venezia non rientri tra le regioni a statuto speciale, una modifica ad hoc potrebbe essere fondata su tre elementi fondamentali:
La proposta potrebbe diventare uno dei pilastri dell’identità politica e culturale di Resistere Veneto. Venezia, con la sua forza simbolica e il suo ruolo strategico, può incarnare la necessità di una nuova forma di autonomia: concreta, sostenibile, responsabile.
Uno statuto speciale permetterebbe a Venezia di adottare una fiscalità personalizzata:
Fare di Venezia una città a statuto speciale non è solo un atto amministrativo. È una scelta strategica, necessaria e lungimirante per assicurare un futuro alla Serenissima. Significa dare valore alla sua storia, rispondere alle emergenze ambientali, rilanciare l’economia e ridare vita al tessuto sociale. Per Resistere Veneto, è l’occasione per dimostrare che l’autonomia può essere visione, progetto e cura del territorio.

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