Nomine, critica agli equilibri politici: cittadini in secondo piano

14 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 14 Luglio 2026

“La lunga seduta del Consiglio regionale dedicata al rinnovo dei vertici e dei componenti di 45 enti e organismi partecipati lascia più di una riflessione sul modo in cui viene gestita una delle prerogative più importanti dell’Assemblea Legislativa. Pur riconoscendo la presenza di candidature valide e competenti, tanto che in alcuni casi abbiamo espresso voto favorevole, nella maggior parte delle nomine abbiamo scelto l’astensione perché abbiamo avuto la netta impressione che, ancora una volta, abbiano prevalso le logiche degli equilibri politici e della distribuzione degli incarichi, soprattutto all’interno della maggioranza, più che una valutazione trasparente fondata sul merito e sulle competenze. Durante la seduta abbiamo assistito anche a ripetute sospensioni dei lavori, necessarie per definire intese e accordi sui nominativi. Un metodo che rischia di alimentare nei cittadini la convinzione che le nomine siano il risultato di trattative politiche piuttosto che di una reale selezione delle migliori professionalità. Da tempo sosteniamo che la politica deve tornare ad essere uno strumento al servizio della comunità e non un luogo in cui prevalgono gli assetti di potere. Per questo abbiamo ritenuto doveroso prendere le distanze da un’impostazione che, a nostro giudizio, continua a riproporre pratiche che i cittadini si aspettano vengano finalmente superate”. Con queste parole il capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski.

“Il Veneto merita istituzioni che valorizzino il merito, la competenza e la trasparenza. Quando la politica sceglie i migliori, ne beneficia l’intera collettività; quando invece prevalgono appartenenze ed equilibri interni, il rischio è quello di indebolire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Come gruppo consiliare – dichiara Szumski – continueremo a valutare ogni singola nomina nel merito, senza pregiudizi e senza automatismi, sostenendo le candidature che riterremo adeguate e prendendo le distanze quando il metodo seguito non sarà all’altezza delle aspettative dei cittadini”.

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