Nutrie, sostegno alla diffida per interventi urgenti

28 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 28 Luglio 2026

Esprimiamo il nostro pieno sostegno alle istanze contenute nella diffida Regione Veneto recentemente presentata dall’ ‘Associazione Tutela Rurale’ in merito alla gestione dell’emergenza nutrie, chiedendo l’accelerazione del Piano regionale di Eradicazione e Contenimento, e riteniamo doveroso che le istituzioni competenti prendano in seria considerazione le problematiche e le richieste in essa rappresentate.

La proliferazione delle nutrie non è più un fenomeno marginale o circoscritto, ma una vera e propria emergenza che coinvolge direttamente il mondo agricolo e la sicurezza del territorio. I danni provocati alle colture e alle attività degli agricoltori si sommano infatti ai rischi derivanti dall’attività di scavo di questi animali lungo gli argini, gli alvei e le infrastrutture della rete idraulica, con possibili conseguenze sulla tenuta del territorio e sulla sicurezza delle comunità.

Non è accettabile che il peso di questa situazione ricada quasi interamente su chi vive e lavora nelle nostre campagne. Gli agricoltori, che già devono affrontare difficoltà economiche e burocratiche sempre maggiori, non possono essere lasciati soli a fronteggiare un problema che ha ormai assunto una dimensione di interesse pubblico”. Con queste parole il gruppo consiliare di Resistere Veneto, con il capogruppo Riccardo Szumski e Davide Lovat che puntualizzano: “Per questo condividiamo la necessità, evidenziata nella diffida, di una risposta istituzionale più efficace, concreta e tempestiva. Occorre mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per garantire un reale contenimento della popolazione delle nutrie, rafforzando le attività di controllo e rendendo più efficaci le procedure di intervento, senza lasciare che i tempi e le complessità burocratiche finiscano per vanificare ogni azione. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile che venga prestata la massima attenzione ai danni subiti dagli agricoltori e alle conseguenze che la presenza delle nutrie determina sul territorio”.

“La tutela dell’agricoltura e la sicurezza idraulica non sono questioni separate – spiegano i consiglieri – sono due aspetti della medesima emergenza e devono essere affrontati con una strategia organica e continuativa. La diffida rappresenta quindi un richiamo preciso alle responsabilità delle istituzioni e, a nostro avviso, merita una risposta concreta. Come consiglieri regionali intendiamo sostenere le istanze rappresentate e chiediamo che la Regione e gli enti competenti non si limitino a prendere atto della situazione, ma assumano iniziative adeguate alla sua reale gravità. Chi chiede interventi per proteggere il proprio lavoro, le proprie colture e la sicurezza del territorio deve essere ascoltato e messo nelle condizioni di non sentirsi abbandonato dalle istituzioni”, concludono i consiglieri.

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