CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DODICESIMA LEGISLATURA
Interrogazione con risposta in commissione n.13
GRAVI CRITICITÀ STRUTTURALI E MICROCLIMATICHE PRESSO I REPARTI DI DEGENZA DELL’OSPEDALE “MATER SALUTIS” DI LEGNAGO (VR): QUALI INTERVENTI URGENTI INTENDE ADOTTARE LA GIUNTA REGIONALE?
presentata il 30 giugno 2026 dai Consiglieri Szumski e Lovat
Premesso che:
– il presidio ospedaliero “Mater Salutis” di Legnago rappresenta uno dei principali poli sanitari dell’Azienda ULSS 9 Scaligera e costituisce il presidio ospedaliero di riferimento per un bacino di utenza stimato fino a 150.000 abitanti dei comuni della pianura veronese;
– la struttura dispone di circa 350 posti letto ed è nodo fondamentale della rete dell’emergenza-urgenza provinciale, assicurando attività di ricovero e cura in numerose discipline specialistiche;
– il programma di ampliamento e riqualificazione del presidio ospedaliero prevede la realizzazione della nuova torre delle emergenze e del nuovo blocco degenze, con completamento previsto nella primavera del 2030 e progressivo trasferimento dei primi reparti entro l’autunno dello stesso anno;
– la Direzione dell’Azienda ULSS 9 Scaligera ha più volte evidenziato come il periodo che separa l’attuale organizzazione ospedaliera dall’attivazione delle nuove strutture debba essere caratterizzato dal mantenimento di elevati standard assistenziali, di sicurezza e di qualità degli ambienti di degenza.
Preso atto che:
– numerose segnalazioni, provenienti da pazienti, familiari e operatori sanitari, descrivono una situazione di degrado all’interno di alcuni reparti di degenza dell’ospedale;
– in diverse aree di ricovero risulta assente un impianto di climatizzazione centralizzato, con conseguente ricorso a condizionatori portatili o semplici ventilatori, soluzioni del tutto inadeguate durante il periodo estivo e che espongono i pazienti ricoverati a condizioni di forte disagio e potenziale rischio sanitario;
– sono state inoltre segnalate criticità manutentive riguardanti servizi igienici deteriorati, con ruggine, infissi ammalorati, pareti fatiscenti, nonché problematiche che rendono difficile la pulizia profonda degli ambienti;
– in alcune stanze di degenza risultano inutilizzabili le tapparelle esterne, circostanza che impedisce la corretta regolazione della luce naturale, aggravando ulteriormente il disagio dei pazienti.
Considerato che:
– il controllo delle condizioni microclimatiche, la manutenzione ordinaria degli ambienti di ricovero e il mantenimento di adeguati standard igienico-sanitari costituiscono elementi essenziali della qualità dell’assistenza, oltre a rappresentare strumenti fondamentali nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA);
– il diritto del paziente a essere ricoverato in ambienti sicuri, salubri e dignitosi costituisce parte integrante del diritto costituzionale alla tutela della salute;
– il completamento del nuovo ospedale è previsto non prima del 2030 e pertanto non appare accettabile che per i prossimi quattro anni ed oltre pazienti e operatori siano costretti a operare in condizioni strutturali e ambientali non adeguate;
– le temperature estive rendono urgente l’adozione di misure straordinarie per garantire condizioni climatiche compatibili con la sicurezza e il benessere delle persone ricoverate.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri regionali interrogano la Giunta regionale per sapere:
1) se sia a conoscenza delle criticità strutturali, manutentive e microclimatiche segnalate presso i reparti di degenza dell’ospedale “Mater Salutis” di Legnago;
2) se l’Azienda ULSS 9 Scaligera abbia trasmesso alla regione relazioni tecniche o piani di intervento riguardanti lo stato manutentivo delle degenze, degli impianti di climatizzazione e delle schermature solari della struttura;
3) quali interventi urgenti la Giunta regionale intenda promuovere, d’intesa con l’Azienda ULSS 9 Scaligera, per garantire nell’immediato adeguate condizioni microclimatiche ai pazienti ricoverati e al personale sanitario durante il periodo estivo;
4) quali risorse economiche siano state destinate, o si intendano destinare, alla manutenzione straordinaria dell’attuale presidio ospedaliero fino all’entrata in funzione del nuovo complesso ospedaliero;
5) entro quali tempi si preveda di completare gli interventi necessari per il ripristino del decoro, della funzionalità e della piena sicurezza dei reparti di degenza.
Riccardo Szumski





