16 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 16 Luglio 2026
“Il gruppo consiliare Szumski Resistere Veneto, esprime pieno sostegno alle istanze avanzate dalla FISM Veneto – Federazione Italiana delle Scuole Materne – che ha denunciato l’iniquità degli attuali criteri di riparto del Fondo nazionale per il sistema integrato 0-6 anni. Il Veneto non può essere penalizzato per aver costruito, nel corso dei decenni, un modello educativo capillare, efficiente e profondamente radicato nelle comunità locali. Le scuole dell’infanzia paritarie e i servizi educativi gestiti dal privato sociale rappresentano una componente essenziale della storia, dell’identità e del tessuto sociale del Veneto, garantendo ogni giorno un servizio di qualità a migliaia di famiglie: è incomprensibile che lo Stato riconosca l’esistenza di questi servizi quando deve misurare la copertura territoriale, ma li ignori nel momento in cui ripartisce le risorse. È una contraddizione evidente che finisce per penalizzare proprio le Regioni che hanno saputo investire nella sussidiarietà, valorizzando l’iniziativa delle comunità, del volontariato e del mondo associativo”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali del gruppo Resistere Veneto, capogruppo Riccardo Szumski e Davide Lovat.
“Le scuole dell’infanzia paritarie venete sono parte integrante del tessuto sociale ed in moltissimi Comuni rappresentano l’unica presenza educativa per la fascia 3-6 anni e hanno accompagnato intere generazioni di veneti, svolgendo una funzione educativa, sociale e di presidio del territorio che merita rispetto e adeguato riconoscimento. Riteniamo pertanto necessario che il Ministero riveda i criteri di riparto del Fondo 0-6, – evidenziano i consiglieri – affinché siano finalmente considerati tutti i servizi autorizzati e accreditati e venga riconosciuto il reale contributo offerto dalle scuole paritarie e dagli enti non profit: difendere queste realtà significa difendere il diritto delle famiglie alla libertà di scelta educativa, garantire la sopravvivenza di un patrimonio costruito in oltre un secolo di storia e assicurare al Veneto un trattamento equo nella distribuzione delle risorse nazionali. Chiediamo alla Regione del Veneto di continuare a sostenere con determinazione questa battaglia istituzionale, nell’interesse dei bambini, delle famiglie e delle comunità locali”, concludono Szumski e Lovat.




