14 Luglio 2026
(Arv) Venezia, 14 Luglio 2026
“Esprimiamo convinto sostegno all’istituzione del Tribunale della Pedemontana con sede a Bassano del Grappa, ritenendolo una scelta strategica per garantire una giustizia più vicina ai cittadini e, al tempo stesso, rafforzare la presenza dello Stato in uno dei territori più dinamici e produttivi del Veneto”. Con queste parole il gruppo consiliare Szumski Resistere Veneto, con i consiglieri Riccardo Szumski e Davide Lovat.
“La Pedemontana Veneta non è una periferia amministrativa. È una realtà storica, economica e sociale omogenea, che da decenni viene indicata come la vera ottava provincia del Veneto, senza aver mai ottenuto un adeguato riconoscimento istituzionale. Un territorio che conta centinaia di migliaia di abitanti, migliaia di imprese e rappresenta uno dei principali motori economici del Paese non può continuare ad essere diviso tra diversi circondari giudiziari, con inevitabili disagi per cittadini, professionisti, imprese e amministrazioni locali. Ma oggi esiste una ragione ancora più importante per sostenere questo progetto: le recenti vicende di cronaca confermano che anche il Veneto – commentano i consiglieri – è ormai nel mirino della criminalità organizzata”.
“Le mafie hanno cambiato volto: non cercano soltanto il controllo del territorio, ma quello dell’economia. Si insinuano nelle imprese in difficoltà, riciclano denaro, concedono prestiti usurari, rilevano attività economiche, alterano la concorrenza e tentano di infiltrarsi negli appalti pubblici e privati. È una criminalità silenziosa, – sottolineano i consiglieri – che raramente fa notizia ma che rischia di compromettere il tessuto produttivo e la libertà economica delle nostre comunità. Molto spesso questi fenomeni rimangono nascosti. Troppi imprenditori, commercianti e cittadini non denunciano. Lo fanno per vergogna, perché temono di essere giudicati per aver accettato un prestito o per essersi trovati in difficoltà economica. Altri tacciono per paura di ritorsioni nei confronti della propria famiglia o della propria attività. Questo silenzio è il più grande alleato della criminalità organizzata”.
“Il Tribunale della Pedemontana non significa soltanto una giustizia più vicina ai cittadini. Significa anche rafforzare la rete di difesa dello Stato contro le mafie. Più magistrati, più investigatori e più capacità di far emergere i reati economici possono tradursi, nel tempo, anche in un potenziamento dell’attività della Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, che oggi è chiamata a vigilare su un territorio tra i più ricchi e complessi d’Italia. Dove cresce la presenza della Giustizia, – evidenziano i consiglieri – arretra lo spazio per chi vive di usura, riciclaggio, intimidazione e infiltrazioni nell’economia. La lotta alla criminalità organizzata non si vince soltanto con le grandi operazioni di polizia, ma anche attraverso un’organizzazione della giustizia moderna, efficiente e capace di essere presente sul territorio”.
“Ogni presidio dello Stato è un argine contro l’illegalità. Un Tribunale non è soltanto un edificio: è un luogo dove si afferma quotidianamente il principio che la legge è più forte della prepotenza e dell’intimidazione. Rendere la giustizia più vicina – replicano i consiglieri – significa anche incoraggiare chi oggi ha paura a trovare il coraggio di denunciare”.
“Non chiediamo un privilegio per Bassano del Grappa, – aggiungono i consiglieri – chiediamo che venga riconosciuta la centralità di un territorio che da troppo tempo attende un presidio giudiziario adeguato alla propria storia, alla propria identità e al proprio peso economico. Rafforzare la giustizia significa rafforzare la legalità, proteggere le imprese oneste, difendere il lavoro e garantire ai cittadini uno Stato più vicino, più autorevole e più capace di contrastare ogni forma di criminalità organizzata”.
“Per queste ragioni il gruppo consiliare Szumski Resistere Veneto, auspica una rapida approvazione del provvedimento da parte del Parlamento, affinché il Tribunale della Pedemontana diventi non solo un simbolo di giustizia e di riconoscimento istituzionale della ‘ottava provincia del Veneto’, ma anche un nuovo e autorevole presidio di legalità al servizio dei cittadini e delle imprese”, concludono i consiglieri.




