10 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 10 febbraio 2026
“Oggi, in Consiglio Regionale, su una mozione di tutela delle acque potabili la maggioranza chiede una sospensione e va a discutere animatamente. Evidentemente qualcosa non andava. Qualcuno aveva delle titubanze? Resistere Veneto, invece, sulle questioni ambientali ha idee chiarissime: non fa opposizione a prescindere e mi sono personalmente impegnato sul tema perché ne va della salute dei cittadini. Chiederemo formalmente un monitoraggio sulla contaminazione degli alimenti di origine vegetale e animale, il completamento degli interventi sul sistema acquedottistico e un ulteriore monitoraggio – di cui tra l’altro si parla da tempo senza mai attuarlo – sulla presenza dei pozzi privati per garantire l’approvvigionamento di acqua pulita per tutti gli usi e in tutte le zone coinvolte oltre all’applicazione delle soglie di tolleranza più basse per gli scarichi dei PFAS nelle acque potabili. Bisogna ridurre a monte i fattori di rischio e rafforzare i sistemi di filtraggio e depurazione”. Con queste parole il consigliere regionale
Riccardo Szumski (Resistere Veneto), a palazzo Ferro-Fini.
“L’ho ribadito anche in Consiglio – prosegue il consigliere -: ricordiamoci tutti che il diritto alla salute e alla tutela dell’ambiente sono diritti iscritti nella Costituzione, quindi non occorre andare a mode del momento. Da Sindaco, affrontai un problema importante: quello delle acque potabili e dell’inquinamento da atrazina che portò a chiudere l’acquedotto di Santa Lucia di Piave che era autonomo. Per due anni riuscimmo a portare l’acqua, grazie alla Protezione Civile, con un depuratore in uscita”.
“Riguardo gli interventi pubblici, – commenta il consigliere -, faccio notare che la storia cambia nel tempo, ed eventuali diritti acquisiti che contrastano con le tutele delle risorgive acquifere e di tutte le zone estremamente vulnerabili, devono essere rimodulati. Le attività che inquinano vanno fermate nell’interesse generale. Oggi, è importantissimo avviare un’indagine a livello regionale su tutto il territorio perché i problemi riguardo gli inquinamenti si ripetono ovunque e l’ambiente va tutelato anche oltre i diritti acquisiti di qualcuno”, conclude il consigliere.





