24 Settembre 2026
(Arv) Venezia, 24 Settembre 2026
“Dopo l’approvazione da parte delle Commissioni competenti, finalmente approderà in Consiglio regionale il progetto di legge sulla Lingua Veneta che, come gruppo di Resistere Veneto, abbiamo fortemente voluto”. Così i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat.
“”La lingua veneta – spiega il capogruppo Szumski – è una vera e propria lingua, non un dialetto. Per questo abbiamo presentato, già a inizio legislatura, una proposta di valorizzazione che ora, accorpata ad altre, arriverà in Consiglio regionale sostenuta anche dalla maggioranza, che ringraziamo per la condivisione delle loro proposte. La tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto è finalizzata al riconoscimento formale della Lingua veneta, nelle sue varietà storiche e territoriali, quale patrimonio linguistico e culturale della comunità regionale. Molti giovani vivono in contesti così frammentati e pressati dai social che hanno dimenticato perfino la loro lingua di origine. E dimenticando la propria lingua ci si dimentica anche di sé stessi. Dobbiamo tutelare questa conoscenza perché è vero che uno parla come mangia, ma anche pensa come parla”.
Secondo il consigliere Lovat, “Promuovere l’insegnamento del veneto e delle altre lingue regionali non è solo un atto culturale, ma un investimento sul plurilinguismo, sullo sviluppo cognitivo dei giovani e sulla coesione e l’integrazione sociale. Voglio sottolineare, ad esempio, che gli immigrati regolari vengono introdotti alla nostra lingua attraverso il veneto che viene parlato nei luoghi di lavoro dove le persone si incontrano quotidianamente. È in quei contesti che la lingua svolge un ruolo fondamentale e va tutelata e preservata. La Regione del Veneto ha il dovere di fare della lingua veneta un esempio di valorizzazione concreta del patrimonio storico-culturale della nostra popolazione: questo rientra pienamente nelle competenze regionali e rappresenta un impegno in linea con la Costituzione Italiana, che riconosce e tutela le minoranze linguistiche. Mi auguro che docenti, esperti e associazioni possano collaborare con la Regione per consolidare la presenza del veneto nella scuola, nel lavoro, nei media e nella vita pubblica, garantendo che il nostro patrimonio linguistico non venga disperso e resti memoria e identità viva del popolo veneto”.



