Autonomia: sì per pragmatismo, ma serve il coraggio dell’autogoverno

3 Settembre 2026
(Arv) Venezia, 3 Settembre 2026

“Abbiamo votato a favore di questi schemi di intesa applicando un principio pragmatico e schietto, da veneti: piuttosto che niente, è meglio piuttosto. Ma lo dico chiaramente: non c’è alcun entusiasmo in questo passaggio, e non da oggi”. Con queste parole il capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski.

“Da indipendentista e da uomo che ha speso una vita nell’amministrazione locale, – dichiara il consigliere – conosco fin troppo bene la natura del nostro interlocutore: lo Stato centrale è una dittatura burocratica, un nemico fiscale che rapsodia le risorse dei nostri territori. Il Veneto produce e versa ogni giorno al fisco centrale residui enormi, per poi vedersi restituire le briciole sulla base di parametri iniqui che ignorano le nostre eccellenze e la nostra capacità storica di autogoverno. Dalle ultime manovre finanziarie ai continui tagli sulla spesa corrente dei Comuni, la musica non è mai cambiata: lo Stato prima ci scippa risorse, come avvenuto con l’ICI/IMU, e poi ci impone tagli ed economie che invece di premiare chi gestisce bene la cosa pubblica, puniscono i cittadini veneti”.

“In questi anni – prosegue Szumski – è mancato il coraggio politico di fare la vera battaglia per l’Autonomia: quella che non si limita alle passerelle romane, ma che chiama i cittadini alla mobilitazione e alla disobbedienza civile e istituzionale sul campo. Perché votare sì, allora? Perché è un piccolo segnale strategico, non posso considerare Autonomia l’assegnazione di funzione amministrative da gestire, usiamo invece gli strumenti a disposizione per mettere in difficoltà un sistema centrale ormai al collasso e per iniziare a radicare, norma dopo norma, una governance tutta nostra. Non dobbiamo accontentiamo delle briciole e non vogliamo essere una brutta copia di Trento o Bolzano: noi vogliamo essere Venezia”.

“Il mio voto favorevole è una sfida e un avvertimento: attiviamo subito la Costituente per l’Autogoverno prevista dal nostro Statuto, rimettiamo al centro la questione della compartecipazione ai gettiti fiscali come l’iva e prepariamoci a cambiare marcia. Ai Veneti non servono altre chiacchiere o deleghe di facciata, servono le risorse per difendere la nostra sanità, i nostri servizi, le nostre aziende e la dignità del nostro popolo; serve il coraggio e la volontà di autogovernarci”, conclude Szumski.

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