4 Settembre 2026
(Arv) Venezia, 4 Settembre 2026
“Il Veneto sarà la prima regione italiana ad avviare la vaccinazione contro l’influenza aviaria”. Così dichiarava pubblicamente l’assessore regionale all’agricoltura, Dario Bond, il 5 febbraio scorso, a Verona, annunciando la partenza dei vaccini negli allevamenti per il mese di aprile e indicando la nostra Regione come capofila del progetto nazionale. A distanza di mesi, tuttavia, il quadro si presenta ben diverso e tutt’altro che chiaro”. Sono le dichiarazioni dei consiglieri regionali di Resistere Veneto, Riccardo Szumski e Davide Lovat, che ricordano: “Con un’interrogazione a risposta immediata presentata a marzo, avevamo già sollecitato chiarimenti sui tempi reali. La Giunta ha risposto a fine maggio citando l’approvazione ministeriale di un progetto pilota limitato a soli cinque allevamenti a livello nazionale tra tacchini e galline ovaiole, senza però specificare né se tra questi vi fossero impianti veneti, né le province coinvolte o le date effettive di somministrazione. A complicare ulteriormente la situazione si sono aggiunte, lo scorso 28 agosto, le dichiarazioni pubbliche del consigliere regionale Matteo Pressi, il quale ha affermato nettamente che in Veneto non vi sono allevamenti che vaccinano per l’aviaria e che nessuna vaccinazione è mai iniziata. Tra gli annunci trionfalistici di febbraio e le smentite di agosto c’è una difformità palese che merita di essere chiarita immediatamente”.
“Per questo motivo – annunciano i consiglieri – abbiamo depositato una nuova interrogazione a risposta scritta per sapere se in Veneto sia stata somministrata anche una sola dose di vaccino, se vi siano allevamenti veneti inclusi nel progetto pilota, se le dosi siano state effettivamente acquistate o consegnate e quale sia il cronoprogramma ufficiale per i prossimi mesi. Rispetto a un’emergenza sanitaria ed economica così rilevante per il comparto avicolo veneto, il Consiglio regionale, gli operatori della filiera e l’opinione pubblica hanno diritto a un’informazione ufficiale, univoca e documentata, priva di annunci a vuoto o di contraddizioni istituzionali”.




