Fat bike e sicurezza stradale: chiesti più controlli e verifiche sui mezzi

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA n.174

SICUREZZA STRADALE E DIFFUSIONE DI FAT BIKE E ALTRI VELOCIPEDI: CONTROLLI, CONFORMITÀ DEI MEZZI E MODALITÀ DI UTILIZZO

presentata il 24 settembre 2026 dai consiglieri Lovat e Szumski

Premesso che:

– negli ultimi anni si è registrata una significativa diffusione sulle strade del Veneto di fat bike e altri velocipedi caratterizzati da dimensioni, peso, prestazioni e caratteristiche tecniche differenti rispetto alla bicicletta tradizionale;

– tali mezzi costituiscono una componente ormai rilevante della mobilità urbana ed extraurbana e il loro utilizzo deve essere considerato anche nell’ambito delle politiche regionali di sicurezza stradale;

– appare necessario assicurare che i mezzi circolanti siano conformi alla normativa, adeguatamente visibili e correttamente utilizzati;

– alcuni velocipedi appaiono modificati rispetto alle caratteristiche originarie nel sistema di propulsione, della potenza e della velocità.

Considerato che:

– i dati regionali sull’incidentalità stradale evidenziano come nel 2024 in Veneto siano stati registrati 2.064 velocipedi coinvolti in incidenti stradali, 25 dei quali mortali;

– le statistiche regionali attualmente disponibili non consentono tuttavia di distinguere quanti degli incidenti coinvolgano fat bike, velocipedi modificati o altri mezzi assimilabili;

– la Regione del Veneto, attraverso le proprie competenze in materia di sicurezza stradale, polizia locale e coordinamento con gli enti territoriali, può promuovere attività di monitoraggio, prevenzione e controllo, disponendo inoltre di una specifica struttura dedicata alla polizia locale e alla sicurezza.

Rilevato che:

– sta aumentando la presenza sulle strade di mezzi caratterizzati da dimensioni, dotazioni e costi di acquisto talvolta significativamente superiori a quelli delle biciclette tradizionali;

– in alcuni contesti territoriali si osserva l’utilizzo di tali mezzi da parte di soggetti per i quali, almeno apparentemente, non risulta immediatamente comprensibile la modalità attraverso la quale il mezzo sia stato acquistato o sia nella loro disponibilità;

– tale circostanza, di per sé, non consente evidentemente di formulare alcuna valutazione sulla situazione economica personale dell’utilizzatore, ma rende opportuno comprendere se esistano forme diffuse di acquisto, finanziamento, noleggio, leasing, comodato, concessione o altra modalità di messa a disposizione dei mezzi;

– tale approfondimento potrebbe inoltre consentire di comprendere se dietro la diffusione di questi mezzi vi siano forme organizzate o commerciali di messa a disposizione.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri

interrogano la Giunta regionale

per sapere:

1) quanti controlli siano stati effettuati negli ultimi cinque anni in Veneto dalle polizie locali e dagli altri organi competenti nei confronti di fat bike e altri velocipedi;

2) quante siano state le violazioni accertate, quali le irregolarità più ricorrenti e quanti sequestri, fermi o altri provvedimenti siano stati conseguentemente adottati;

3) se la Regione disponga di dati relativi agli incidenti stradali che coinvolgono specificamente fat bike e altri velocipedi e, in caso contrario, se intenda promuovere un sistema di rilevazione più dettagliato;

4) quali siano le iniziative che la Giunta regionale intenda adottare, anche in collaborazione con le polizie locali, per incrementare i controlli sull’utilizzo, sulla conformità tecnica e sulla visibilità di questi mezzi;

5) se siano disponibili dati o risultanze relativi alle modalità attraverso le quali vengono messi a disposizione degli utilizzatori e-bike e fat bike, distinguendo tra acquisto, noleggio, comodato o concessione da parte di imprese, associazioni, altri soggetti o altre forme di disponibilità;

6) se la Giunta regionale ritenga opportuno promuovere, d’intesa con l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) Veneto e le polizie locali, una campagna regionale coordinata di controllo e sensibilizzazione specificamente rivolta ai nuovi velocipedi, con particolare riferimento alla conformità dei mezzi, alla visibilità e al rispetto delle regole di circolazione;

7) se la Giunta intenda avviare un confronto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con gli organi di polizia stradale al fine di verificare l’adeguatezza degli strumenti di controllo oggi disponibili e l’eventuale necessità di ulteriori interventi normativi.

Riccardo Szumski

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