17 Settembre 2026
(Arv) Venezia, 17 Settembre 2026
“C’è una domanda che, dopo l’audizione di oggi in Terza Commissione il Consiglio regionale del Sindaco di Bolzano Vicentino, diventa inevitabile: la Giunta regionale sa che cosa sta succedendo sul territorio veneto?”. A porla sono i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat di Resistere Veneto, che tornano sulla risposta alla loro interrogazione a risposta immediata n. 43 del 28 maggio 2026 e ricevuta lo scorso primo settembre, relativa al progetto di impianto agrifotovoltaico industriale previsto a Bolzano Vicentino.
“Nella risposta, letta in Consiglio regionale, la Giunta affermava testualmente che ‘non è pendente in Regione alcun procedimento autorizzatorio riferito ai fatti oggetto dell’interrogazione’. Abbiamo preso atto della risposta sul piano strettamente formale – spiegano Szumski e Lovat – ma oggi ci troviamo davanti a un fatto istituzionale che pone una questione diversa e più ampia. La stessa Regione che ci diceva di non avere alcun procedimento pendente ha convocato, attraverso due Commissioni consiliari riunite, il Sindaco di Bolzano Vicentino per ascoltarlo proprio sul progetto di impianto fotovoltaico industriale nel territorio comunale e nei Comuni limitrofi. E allora la domanda è semplice: come è possibile che un progetto di queste dimensioni, del quale si è parlato pubblicamente e che è stato oggetto di articoli sulla stampa locale, non costituisse per la Giunta almeno un elemento conoscitivo sul quale svolgere le opportune valutazioni?”, commentano i consiglieri.
“Non si tratta di sostenere – sottolineano i consiglieri – che fosse già stata presentata una domanda di autorizzazione regionale. Nessuno sostiene che la Regione dovesse aver già rilasciato un’autorizzazione. Il punto è un altro: la risposta della Giunta si è limitata a dire che non c’era un procedimento autorizzatorio pendente, ma non ha chiarito quale fosse la conoscenza della Regione rispetto al progetto, alla sua localizzazione, alle sue dimensioni e all’iter che lo stava portando avanti. È possibile – proseguono i consiglieri – che il Ministero dell’Ambiente stia seguendo una procedura e che la Regione non ne abbia conoscenza? È possibile che il Consiglio regionale convochi un Sindaco per discutere di un progetto industriale di questa portata mentre la Giunta regionale afferma di non avere alcun procedimento riferito ai fatti? E soprattutto: chi, all’interno dell’Amministrazione regionale, sta guardando alla trasformazione del territorio nel suo complesso, prima che i singoli progetti arrivino alla fase autorizzatoria? Non vogliamo attribuire alla Giunta una responsabilità che gli atti non dimostrano. Ma pretendiamo una cosa molto più semplice: che le istituzioni regionali conoscano ciò che accade sul territorio veneto e siano in grado di fornire al Consiglio regionale un quadro completo, non limitato alla fotografia formale del singolo procedimento autorizzatorio. Oggi abbiamo ascoltato un Sindaco. Adesso – concludono Szumski e Lovat – vorremmo che anche la Regione ci spiegasse da quando sa del progetto, quali informazioni ha acquisito e quale sia il coordinamento istituzionale tra Regione, Governo e Comuni del Veneto, a tutela dei cittadini e del territorio”.



