Un danno sociale per il territorio: la Giunta intervenga con decisione

15 Settembre 2026
(Arv) Venezia, 15 Settembre 2026

“Oggi i lavoratori della Electrolux scioperano per la difesa del posto di lavoro, e noi siamo al loro fianco perché siamo convinti che per rilanciare il settore metalmeccanico italiano ed europeo occorrono politiche industriali serie, che diano valorizzazione al prodotto e che accorcino la filiera dell’approvvigionamento del materiale. Altrimenti dipenderemo sempre di più dai mercati cinesi ed asiatici”. Con queste parole il capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski.

“Il Veneto – prosegue Szumski – rappresenta una delle principali potenze manifatturiere d’Europa, una forza economica e sociale costruita nei decenni grazie a un sistema integrato di imprese, lavoratori, competenze e filiere produttive, ma come tutte le aree più produttive è vittima della deindustrializzazione e, ora anche di una sorta di ‘deagricolturizzazione’ – si veda, per esempio, la questione Mercosur -. Lo ribadisco anche oggi, assieme a tanti lavoratori e le loro famiglie che lottano in prima fila: il rapporto tra i grandi gruppi industriali e la nostra regione non può essere letto come un mero sostegno pubblico alle aziende. Il Veneto ha investito e accompagnato queste realtà, ricevendone in cambio occupazione, innovazione e sviluppo del territorio in un patto di reciproco vantaggio che oggi rischia di incrinarsi sotto i colpi delle riorganizzazioni globali e della transizione tecnologica. La situazione dell’Electrolux richiede un’immediata e forte presa di posizione istituzionale. A Susegana si corre il rischio di devastare un ricco indotto territoriale facendo danni sociali di lunga portata. Il mantenimento dei presidi industriali non va perseguito con logiche assistenziali, ma con investimenti, formazione, ricerca e condizioni territoriali idonee a trattenere le attività ad alto valore aggiunto”.

“Abbiamo chiesto alla Giunta regionale e al Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani di condizionare, per il futuro, eventuali agevolazioni e contributi pubblici al reale mantenimento della capacità produttiva, dei posti di lavoro e degli investimenti in Veneto e di istituire un monitoraggio permanente dei grandi presidi industriali da riferire periodicamente al Consiglio regionale”, conclude Riccardo Szumski.

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