Polo logistico Dolo, appello: “Sviluppo sì, ma tutelando la salute”

09 Marzo 2026
(Arv) Venezia, 09 Marzo 2026

“Abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta veneta sul progetto di realizzazione di un nuovo grande polo logistico nel comune di Dolo, da parte di un soggetto privato, che ha suscitato attenzione negli ultimi mesi perché coinvolge non solo Dolo ma anche i territori vicini come Mirano e Pianiga”. A comunicarlo i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat (Resistere Veneto), che puntualizzano: “La popolazione residente ha manifestato forte preoccupazione per traffico, sicurezza, qualità dell’aria e impatto sulla vivibilità complessiva attivandosi tramite associazioni e social network, presentando un numero considerevole di osservazioni e raccolte firme”.

“La Regione Veneto – proseguono i consiglieri -, ha il dovere di garantire che lo sviluppo economico non avvenga a discapito della sicurezza e della salute dei cittadini; l’assenza di un vincolo temporale tra apertura del Polo logistico e completamento delle opere viarie rappresenta un elemento di forte criticità e di evidente squilibrio a danno delle comunità locali e non risulta chiaro quale ruolo la Regione intenda assumere per evitare che il progetto logistico di grande impatto si traduca in un danno immediato e concreto per cittadini e comunità locali”.

“Vogliamo sapere – commentano i consiglieri -, per quale ragione la Giunta non abbia ritenuto di prevedere strumenti vincolanti e tempi certi per la realizzazione delle opere di adeguamento della viabilità nel Comune di Mirano e Pianiga, prima dell’apertura di questo Polo logistico; quali azioni siano previste per assicurare che eventuali compensazioni infrastrutturali, economiche e ambientali siano effettivamente realizzate a beneficio dei territori impattati; quali strumenti di governance, monitoraggio e sanzione intenda mettere in campo la Regione affinché le prescrizioni della Città Metropolitana e le osservazioni dei Comuni vengano rispettate e, inoltre, chiediamo se la Giunta intenda istituire un tavolo tecnico obbligatorio con i Comuni di Mirano, Dolo e Pianiga, le associazioni locali e le rappresentanze dei cittadini, per assicurare il consenso unanime necessario e coordinare la variante urbanistica con la progettazione delle opere viarie con il fine di definire obblighi certi e tempi precisi per le opere di mitigazione”.

“Infine, – osservano i consiglieri -, abbiamo chiesto se la Giunta regionale ritenga corretto e coerente con i principi di tutela della salute e della sicurezza pubblica consentire che il Polo logistico, venga autorizzato e diventi operativo anche prima della completa realizzazione e del collaudo delle eventuali opere di compensazione viaria e mitigazione ambientale, e, in caso affermativo, su quali basi tecniche e giuridiche fondi tale valutazione”.

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