Proposta di legge per normare il gioco d’azzardo. Intanto, Regione controlli i propri siti on line

18 Aprile 2026
(Arv) Venezia, 18 Aprile 2026

“Ho presentato una Proposta di legge di modifica e integrazione della Legge regionale 10 settembre 2019 n. 38, recante norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico. Questo perché, ormai, è acclarato che non si tratta di un vizio, ma di un vero e proprio disturbo che causa anche danni psicologici gravi.
Vanno aggiornate quanto prima le leggi regionali anche alla luce delle evoluzioni del gioco d’azzardo di questi ultimi anni: le modalità di accesso e fruizione hanno reso il gioco sempre più diffuso, accessibile e difficilmente controllabile con gli strumenti tradizionali.”

Lo rende noto il consigliere regionale Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto).

“E’ tanto vero che perfino la Regione del Veneto nel sito dedicato allo smart working (https://smartworking.regione.veneto.it) cliccando su ‘Agenda Digitale del Veneto’ invia a pagine dedicate al gioco d’azzardo (https://adveneto2020.it). Voglio pensare che si tratti di distrazioni o di interventi esterni, ma lo stato di fatto necessita di assunzioni di responsabilità a tutti i livelli – continua il consigliere regionale – La normativa regionale del 2019 ha rappresentato un passaggio importante, ma oggi richiede un aggiornamento significativo. L’obiettivo della proposta è rafforzare gli strumenti di tutela della salute pubblica, in particolare per le fasce maggiormente esposte come giovani ed anziani, adeguandoli all’evoluzione del fenomeno e mantenendo un equilibrio tra prevenzione, regolazione e controllo.”

“La mia proposta di legge – spiega Lovat – tra l’altro, include un esplicito riferimento all’evoluzione delle modalità di gioco e alla necessità di una maggiore tutela dei soggetti vulnerabili, introduce definizioni coerenti con le nuove forme di accesso al gioco, rafforza gli strumenti di prevenzione, informazione e monitoraggio, anche attraverso l’impiego di strumenti innovativi e interviene sulla collocazione e sugli orari di apertura dei punti gioco, in particolare per quelli vicini ai luoghi sensibili, introduce misure specifiche per alcune modalità di gioco caratterizzate da maggiore intensità e continuità, interviene sul piano fiscale, introducendo un sistema di disincentivi e incentivi, promuove iniziative strutturate di educazione e prevenzione ed istituisce un sistema di monitoraggio continuo del fenomeno.”

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