Alba, bimba prelevata a scuola: chiesto intervento del Garante minori

13 Maggio 2026
(Arv) Venezia, 13 Maggio 2026

“Apprendiamo con profonda tristezza e sincero turbamento gli sviluppi della vicenda della piccola Alba, un nome di fantasia, ovvero la bambina di cinque anni della cintura urbana di Padova oggi prelevata a scuola dai servizi sociali in esecuzione del provvedimento disposto dal Tribunale per i Minorenni. Secondo quanto riferito, l’intervento sarebbe avvenuto questa mattina direttamente all’interno dell’ambiente scolastico, con la bambina portata via in lacrime. Una scena che, al di là di ogni valutazione giuridica o tecnica, colpisce profondamente sul piano umano e lascia sgomenta la comunità”. Sono le parole dei consiglieri regionali del gruppo Resistere Veneto che spiegano: “Avevamo già ritenuto doveroso interessare il Garante regionale dei diritti della persona, chiedendo attenzione, vigilanza e monitoraggio sul caso, proprio nella preoccupazione che eventuali interventi coercitivi potessero avere conseguenze traumatiche per una bambina così piccola e fragile. Ribadiamo con assoluta chiarezza il nostro rispetto per l’autonomia della magistratura e per il lavoro degli operatori coinvolti, consapevoli della complessità estrema di vicende familiari tanto delicate. Nessuno può conoscere fino in fondo gli atti processuali, le consulenze e gli elementi valutati dall’autorità giudiziaria. Tuttavia, riteniamo che il dolore espresso oggi dalla bambina, dalla madre, dagli operatori scolastici e di molti cittadini non possa essere ignorato. Quando una bambina di cinque anni viene allontanata piangendo dal proprio ambiente, il tema non è tanto giuridico quanto soprattutto umano, psicologico ed emotivo. Lo Stato dovrebbe sempre interrogarsi su come esercitare la propria forza nel modo più proporzionato, prudente e rispettoso possibile della sensibilità di un minore. Il principio del superiore interesse del bambino deve restare il faro assoluto di ogni decisione e di ogni modalità esecutiva. Per questo auspichiamo che, se non è stato fatto finora, da subito sia garantita ad Alba la massima tutela psicologica e affettiva possibile, evitando ulteriori traumi”.

“Rinnoviamo, inoltre, la nostra fiducia nel ruolo del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – concludono i consiglieri – affinché continui a monitorare con attenzione la situazione, verificando che ogni intervento avvenga nel pieno rispetto della dignità, della serenità e dei diritti della minore. In vicende così dolorose servono equilibrio, umanità e silenzio responsabile. Ma serve anche il coraggio istituzionale di ricordare che, prima di ogni sentenza e prima di ogni conflitto tra adulti, esiste una bambina”.

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