Crisi Electrolux, Regione Veneto chiamata a tutelare la produzione

13 Maggio 2026
(Arv) Venezia, 13 Maggio 2026

“Abbiamo presentato una mozione perché riteniamo sia doveroso impegnare in modo sostanziale la Giunta regionale ad intervenire dopo l’annuncio di 1.700 esuberi alla Electrolux. Il Gruppo ha oltre 4.500 addetti complessivi negli stabilimenti italiani, compreso quello di Susegana e un piano di riduzione di lavoratori così pesante non risulta coerente con i piani industriali di rilancio degli anni scorsi. La riduzione del personale in misura rilevante rischia di determinare una grave desertificazione industriale con effetti sociali ed economici significativi su intere comunità locali e la Regione Veneto ha il dovere istituzionale di tutelare il lavoro, il tessuto produttivo e la dignità dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali di tale portata. Non è più sufficiente mettere in campo una gestione meramente emergenziale degli esuberi, come storicamente viene fatto in situazioni analoghe, ma è necessario porre al centro la salvaguardia della capacità produttiva e occupazionale. Serve un cambio di approccio”. Sono le parole dei consiglieri regionali di Resistere Veneto. 


“Per questo motivo non ci limitiamo a una semplice interrogazione, – dichiarano i consiglieri – ma chiediamo al Presidente Stefani e all’intera Giunta regionale di farsi immediatamente promotori presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT- e presso tutte le sedi istituzionali competenti di una posizione ferma e unitaria volta alla salvaguardia della piena capacità produttiva degli stabilimenti Electrolux presenti in Veneto, richiedere con urgenza l’apertura di un Tavolo di crisi permanente che non si limiti alla gestione degli esuberi, ma che abbia come obiettivo prioritario la continuità industriale e il mantenimento dei livelli occupazionali e di subordinare ogni eventuale percorso di sostegno pubblico, diretto o indiretto, alla verifica dell’effettivo rispetto degli impegni industriali e occupazionali assunti dall’azienda nei confronti del territorio”.

“Inoltre, – aggiungono i consiglieri – riteniamo sostanziale promuovere strumenti regionali straordinari di tutela occupazionale e di riconversione industriale, qualora si rendano necessari interventi a difesa dei lavoratori e delle filiere coinvolte; rafforzare il monitoraggio regionale sulle crisi aziendali di grandi gruppi multinazionali operanti in Veneto, al fine di prevenire processi di disimpegno industriale non concertati con le istituzioni e le parti sociali e riferire periodicamente alla competente Commissione consiliare sugli sviluppi della vertenza e sulle iniziative intraprese”

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