07 Maggio 2026
(Arv) Venezia, 07 Maggio 2026
“La polemica sul padiglione russo alla Biennale mi lascia davvero amareggiato, perché è la certificazione che nel nostro Paese monta sempre più l’onda censoria contro le opinioni non gradite, in totale disprezzo del principio del pluralismo che è un caposaldo imprescindibile della democrazia. Sembra di essere tornati indietro di cinquant’anni con le minacce di censura alla Biennale, dichiarazioni estemporanee e proteste di tutti i tipi. Dovrebbe essere assodato, invece, che la libertà e l’autonomia di un ente culturale non possono essere mai scalfite e che ogni rigurgito censorio deve essere contrastato a ogni livello politico e sociale. L’arte e lo sport dovrebbero essere zone franche dalla politica, sono gli ambiti in cui si può mantenere la relazione anche nei periodi di peggiore tensione. Da consigliere regionale ho già espresso in Commissione cultura la solidarietà al presidente Pietrangelo Buttafuoco”. Così il consigliere regionale di Resistere Veneto, Davide Lovat, che aggiunge: “E’ vero che, dal secondo dopoguerra a oggi, il mondo non è mai stato multipolare e non si è mai verificato un continuo sconquasso geopolitico come in questi ultimi anni, ma è anche vero che le ragioni della Pace e della fratellanza tra i popoli viaggiano soprattutto attraverso il dialogo culturale. Questa mania di voler impedire di parlare all’avversario politico deve finire, a tutti i livelli, perché deforma sempre più la democrazia – che necessita della garanzia delle opposizioni e delle minoranze – nel senso di una dittatura della maggioranza. Spero che in futuro la Russia, come Israele, come l’Iran, come qualsiasi altro Paese, possano esprimersi in campo sportivo e in campo artistico a prescindere dalla politica dei loro governi, e che questo principio si affermi per sempre e per tutti”.





