Grandi presidi industriali del Veneto: serve una regia regionale più incisiva

9 Settembre 2026
(Arv) Venezia, 9 Settembre 2026

“Il Veneto rappresenta una delle principali potenze manifatturiere d’Europa, una forza economica e sociale costruita nei decenni grazie a un sistema integrato di imprese, lavoratori, competenze e filiere produttive. Il rapporto tra i grandi gruppi industriali e la nostra regione non può essere letto come un mero sostegno pubblico alle aziende: il Veneto ha investito e accompagnato queste realtà, ricevendone in cambio occupazione, innovazione e sviluppo in un patto di reciproco vantaggio che oggi rischia di incrinarsi sotto i colpi delle riorganizzazioni globali e della transizione tecnologica”. Con queste parole il capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski.

“Le criticità che interessano oggi alcuni dei più importanti poli produttivi regionali richiedono un’immediata e forte presa di posizione istituzionale. Pensiamo alla vicenda dell’Electrolux di Susegana, dove i 420 esuberi prospettati non rappresentano solo una vertenza occupazionale, – sottolinea il consigliere – ma una vera e propria questione di politica industriale che rischia di devastare un ricco indotto territoriale. Guardiamo a EssilorLuxottica nel Bellunese, dove il mantenimento della produzione deve essere garantito attraverso la valorizzazione delle nuove tecnologie, come gli smart eyewear ad Agordo. Particolare preoccupazione desta, infine, la situazione di Valdagno, dove il previsto trasferimento a Trecate del magazzino logistico di Valentino, gestito in appalto da GXO, mette a rischio una fetta consistente dell’occupazione locale. Una ferita profonda per la Valle dell’Agno, un territorio che affonda le sue radici nella gloriosa storia tessile e nell’eredità industriale e sociale della Marzotto”.

“Di fronte a questi scenari, il mantenimento dei presidi industriali non va perseguito con logiche assistenziali, ma con investimenti, formazione, ricerca e condizioni territoriali idonee a trattenere le attività ad alto valore aggiunto. Per questo motivo – prosegue il consigliere – abbiamo depositato una mozione che impegna la Giunta regionale a adottare una strategia industriale rigorosa e proattiva. Chiediamo interventi più incisivi in difesa dell’occupazione, ma anche considerando che scelte sbagliate possono produrre effetti non soltanto sull’occupazione diretta, ma sull’intero tessuto economico e sociale dei territori, coinvolgendo aziende dell’indotto, famiglie, servizi e competenze professionali maturate nel corso di decenni”.

“Chiediamo alla Regione di condizionare, per il futuro, eventuali agevolazioni e contributi pubblici al reale mantenimento della capacità produttiva, dei posti di lavoro e degli investimenti in Veneto. Sollecitiamo l’apertura urgente di un tavolo di confronto con il gruppo Kering, Valentino, GXO, i sindacati e il Comune di Valdagno per sventare la delocalizzazione del sito logistico, proponendo soluzioni di ammodernamento o riconversione dell’impianto. Al contempo, la Giunta deve vigilare sui piani di Electrolux a Susegana e sul futuro di EssilorLuxottica, istituendo un monitoraggio permanente dei grandi presidi industriali da riferire periodicamente al Consiglio regionale. Chiediamo il rafforzamento delle politiche regionali per la formazione e la riqualificazione professionale, affinché la trasformazione tecnologica delle imprese possa essere accompagnata dalla crescita delle competenze dei lavoratori veneti; infine serve una strategia nazionale per la permanenza e lo sviluppo in Italia delle produzioni strategiche. Il Veneto non può assistere passivamente al disimpegno dei grandi gruppi – osserva il consigliere – le competenze e la vocazione manifatturiera della nostra terra vanno difese con ogni strumento disponibile”, conclude Riccardo Szumski.

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