8 Settembre 2026
(Arv) Venezia, 8 Settembre 2026
“L’approvazione della legge regionale per la valorizzazione e la promozione del patrimonio presepiale del Veneto ha il grande merito di riconoscere e tutelare una tradizione profonda, che i cittadini veneti hanno saputo mantenere viva nel tempo e che continuano a coltivare con dedizione. Un lavoro quasi sempre volontario e silenzioso, svolto senza alcun interesse personale e spesso portato avanti per l’intero arco dell’anno”. Sono le parole del consigliere regionale Riccardo Szumski (Resistere Veneto) che spiega: “Il valore di questo provvedimento non risiede soltanto nel sostegno ai grandi itinerari presepistici conosciuti da migliaia di visitatori, ma anche e soprattutto nella tutela delle realtà più diffuse e capillari: i piccoli comuni, le parrocchie, le associazioni, i gruppi di volontariato e le scuole, dove la tradizione del presepe continua a essere tramandata alle nuove generazioni con ammirevole costanza. È l’esempio concreto di comunità come Santa Lucia di Piave, dove gruppi di cittadini lavorano mesi per realizzare allestimenti che non sono semplici rappresentazioni estetiche, ma vere e proprie ricostruzioni storiche capaci di intrecciarsi con la memoria, l’architettura e l’identità del territorio. Il patrimonio presepiale rappresenta, infatti, un valore che travalica la sola dimensione religiosa: è un presidio culturale, storico e identitario capace di raccontare la nostra terra”.
“In un’epoca segnata dalla tendenza a minimizzare, nascondere o addirittura cancellare i simboli della nostra civiltà nel timore irragionevole che possano offendere qualcuno – prosegue il consigliere – questa legge riafferma un principio fondamentale: rispettare gli altri non significa cancellare noi stessi. Il presepe appartiene alla storia, alla cultura e alle radici del Veneto. Valorizzarlo non significa imporlo a nessuno, ma riconoscere e difendere ciò che siamo e ciò che abbiamo ereditato dalle generazioni che ci hanno preceduto. Una comunità che intende aprirsi al mondo deve dimostrare per prima cosa la capacità di conoscere, custodire e valorizzare la propria identità”.



