11 Aprile 2026
(Arv) Venezia, 11 Aprile 2026
“La Banca d’Italia stima in circa 16,5 – 17,5 miliardi di euro il totale contante in Veneto, una media per abitante adulto di circa 4.200 euro, nonostante la diffusione di carte di credito sia una delle più alte tra le regioni italiane: circa 218 carte ogni 1.000 maggiorenni. Questo perché il contante rimane un presidio di libertà al quale i veneti non vogliono rinunciare e perché è un valore per le famiglie. A tutela di questa libertà, Resistere Veneto ha presentato un Ordine del giorno che è stato approvato in sede di Bilancio, a cui è seguita una Proposta di legge statale finalizzata a rendere sempre possibili i pagamenti in contanti, che ha iniziato l’iter per l’approvazione ed è stata bene accolta dalla maggioranza che sostiene il Presidente Stefani. La proposta intende promuovere a livello nazionale un principio di equilibrio tra innovazione digitale, libertà economica, tutela delle fasce vulnerabili e contrasto all’economia sommersa.”
Lo dichiara il consigliere regionale Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto).
“La modernizzazione dei sistemi di pagamento, d’altro canto, non può tradursi in un obbligo surrettizio di utilizzo esclusivo di strumenti elettronici, né nella marginalizzazione del contante quale moneta legale – puntualizza il consigliere regionale – Il Progetto di legge afferma infatti che la transizione digitale deve essere inclusiva e non coercitiva. La tutela della libertà individuale passa anche attraverso la possibilità di poter disporre del proprio denaro senza intermediari anonimi, lontani e spesso fisicamente e tecnologicamente irraggiungibili. E inoltre i passaggi di denaro contante non comportano pagamenti di servizi di supporto. Quanto alla tracciabilità, si specifica che restano valide tutte le misure già in vigore per determinati importi per la lotta all’evasione, al riciclaggio, alle mafie e al terrorismo. In Italia l’83% dei pagamenti avviene in contanti, in altri paesi europei, mediamente, il contante è utilizzato per il 73% dei pagamenti. Studi della BCE registrano che per i cittadini europei il pagamento in contanti rimane la modalità preferita. In Svizzera, un Paese dove il sistema bancario e la democrazia sono molto evoluti, un referendum ha da poco introdotto nella Costituzione federale la garanzia di poter usare sempre il denaro contante, mentre in Svezia, ad esempio, pur avanzando la pratica dei pagamenti digitalizzati i governi raccomandano ai cittadini di mantenere sempre una scorta di contanti. Questo perché il denaro contante è l’unica forma di pagamento accessibile a tutti, sempre e indipendentemente dal funzionamento delle infrastrutture o dalle situazioni ambientali, sociali e politiche.”
“Il denaro contante è strumento di libertà, di autodeterminazione, antidoto naturale contro tentazioni autoritarie e tecnocratiche miranti a limitare la libertà di spesa dei cittadini, nonché bilanciamento essenziale contro il potere del sistema finanziario – evidenzia Davide Lovat – Esso resta indiscutibilmente uno strumento di difesa dell’individuo e di protezione dagli abusi e, per questo motivo, anche in Veneto e in Italia riteniamo necessario sancirne la protezione dell’uso in modo esplicito.”





