Biometano a Concamarise, dubbi: “Rischi e serve trasparenza”

17 Aprile 2026
(Arv) Venezia, 17 Aprile 2026

“Come Gruppo Szumski Resistere Veneto abbiamo chiesto alla Giunta regionale del Veneto di verificare la correttezza e la legittimità del procedimento autorizzativo dell’impianto di biometano nel comune di Concamarise (Verona). Si tratta di garantire la piena accessibilità alla documentazione richiesta e assicurare un adeguato livello di tutela ambientale e sanitaria per i cittadini residenti nelle immediate vicinanze dell’impianto.”

Lo rendono noto i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat (Resistere Veneto).

“L’impianto, alimentato da matrici organiche quali liquami bovini, suini e pollina, è localizzato in un contesto agricolo caratterizzato dalla presenza di abitazioni private poste a distanza estremamente ridotta, in alcuni casi di poche decine di metri, con proprietà direttamente confinanti con l’area interessata – spiegano i consiglieri regionali – I cittadini residenti nelle immediate vicinanze hanno presentato istanze di accesso agli atti e alle informazioni ambientali relative al procedimento autorizzativo, richiedendo la documentazione completa, comprensiva di progetti, pareri, verbali e atti istruttori, ma senza ottenere risposte adeguate. L’impianto determina evidenti profili di criticità con riferimento a emissioni odorigene, qualità dell’aria, impatti acustici, incremento del traffico di mezzi pesanti e possibili ripercussioni sulla salute dei residenti e sul valore degli immobili.”

“Nell’interrogazione presentata ribadiamo come, finora, i cittadini non abbiano ottenuto risposte complete e tempestive come previsto dalla normativa nazionale e dai principi sanciti dalla Convenzione di Aarhus e la situazione incide anche sulla trasparenza e sulla legittimità complessiva del procedimento autorizzativo, soprattutto in presenza di interventi con impatti potenzialmente rilevanti su ambiente e salute.”, concludono Szumski e Lovat.

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