27 Aprile 2026
(Arv) Venezia, 27 Aprile 2026
“Sono sempre di più le segnalazioni da parte di cittadini del Feltrino che evidenziano come pazienti, anche anziani e fragili, vengano indirizzati per visite specialistiche ed esami diagnostici presso strutture situate a notevole distanza dal proprio luogo di residenza, con particolare riferimento all’ospedale di Cortina d’Ampezzo. A questo proposito, abbiamo chiesto alla Giunta regionale di intervenire per garantire il pieno rispetto dell’ambito territoriale dei tempi di priorità delle prestazioni sanitarie, evitando che l’impossibilità oggettiva dei pazienti a raggiungere sedi lontane comporti la perdita del diritto a cure tempestive ed eque.”
Lo rendono noto i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat (Resistere Veneto).
“La distanza, la carenza di collegamenti pubblici adeguati e i costi di trasporto rendono spesso impossibile ai pazienti raggiungere la sede proposta – argomentano i consiglieri regionali – Tra l’altro, in caso di rifiuto dell’appuntamento per comprovata impossibilità logistica, le prestazioni vengono riclassificate come ‘G2’, con conseguente perdita della priorità clinica e slittamento dei tempi di erogazione oltre quelli previsti. Quindi una doppia penalizzazione.”
“Il rischio concreto è che si configuri una disparità di accesso alle cure, penalizzando i cittadini residenti nelle aree montane e periferiche – evidenziano Szumski e Lovat – La qualificazione del rifiuto come ‘scelta volontaria’ appare in molti casi non coerente con la reale condizione dei pazienti e, pertanto, emergono dubbi circa il rispetto sostanziale dei criteri di equità, appropriatezza e accessibilità del servizio sanitario regionale.”





