23 Aprile 2026
(Arv) Venezia, 23 Aprile 2026
“Come ho dichiarato al momento dell’assegnazione, nel 2019, non ho mai compreso tutto l’entusiasmo per le Olimpiadi a Cortina se poi la vita quotidiana di tanti veneti non migliora, anzi, dalla sanità ai trasporti, dalla scuola all’assistenza, peggiora sempre ogni giorno di più. Per questo spettacolo di qualche settimana alla fine abbiamo accumulato centinaia di milioni di debiti – la Fondazione Milano-Cortina ha un deficit di 310 milioni – che rischiano di ricadere sui territori coinvolti e non solo: sono scelte megalomani che badano soltanto al consenso immediato, con una spesa di denaro immane che alla fine dei conti arriva dalle tasche dei soliti noti, ovvero i cittadini. Nel frattempo, ad un sindaco al quale viene richiesta una linea di autobus o di assistere una famiglia in difficoltà viene risposto sistematicamente che non ci sono fondi”. Lo dichiara in una nota il capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski che aggiunge: “La vera olimpiade quotidiana la fanno gli amministratori seri che cercano di portare servizi ai cittadini, per questo motivo, capisco benissimo quei comuni che chiedono di andarsene nelle regioni a statuto speciale”.
“Da medico leggo poi che, per ovviare alla carenza di personale laureato, nei Pronto Soccorso e nei reparti si pensa di mandare in linea i laureandi, ovvero un po’ come Hitler che alla fine arruolò i 17enni nella Seconda guerra mondiale. Nel paese di mammite, papite e nonnite acuta, – commenta il consigliere – capita però che i figli poveretti che devono fare la maturità siano vezzeggiati manco partissero per una missione spaziale. In questa strana schizofrenia, si fanno anche pasticci senza costrutto per trattenere i medici al lavoro fino a 72 anni. Come Gruppo Szumski Resistere Veneto abbiamo proposto in Consiglio Regionale di formare una costituente per l’autogoverno del Veneto, per creare e trattenere più risorse da destinare ai servizi che i cittadini chiedono, soprattutto per la sanità, ma vedo che si va avanti troppo lentamente e si preferisce, come è stato con le Olimpiadi Milano-Cortina, puntare di più sul ‘circenses’ che sul ‘panem’”, conclude il consigliere.





