CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DODICESIMA LEGISLATURA
Interrogazione a risposta scritta n. 83
Procedimento autorizzativo relativo al progetto di impianto di trattamento di rifiuti mediante desorbimento termico nel comune di Rovigo: iter amministrativo, garanzie economico-finanziarie e tutela ambientale e sanitaria
Presentata il 18 marzo 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat
Premesso che:
- nel comune di Rovigo è stato presentato un progetto volto alla realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti mediante tecnologia di desorbimento termico, destinato al trattamento di terre e fanghi contaminati;
- il progetto prevede il trattamento di quantitativi rilevanti di rifiuti speciali mediante un processo di riscaldamento del materiale finalizzato alla volatilizzazione degli inquinanti e alla successiva combustione e filtrazione dei vapori prodotti;
- il sito interessato risulta essere stato in passato autorizzato per attività di stoccaggio di rifiuti speciali, ma il progetto presentato introduce un processo industriale di trattamento termico dei rifiuti che rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle attività precedentemente autorizzate.
Considerato che:
- l’articolo 208 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) stabilisce che l’autorizzazione unica per la realizzazione e gestione di nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti sia rilasciata dalla regione, fatta salva la possibilità di delega alle province secondo quanto previsto dalla normativa regionale;
- la normativa regionale disciplina il riparto delle competenze amministrative in materia di gestione dei rifiuti e autorizzazioni ambientali;
- il progetto presentato appare configurare il passaggio da attività di mero stoccaggio o gestione logistica dei rifiuti a un vero e proprio impianto industriale di trattamento, con potenziali emissioni in atmosfera e impatti ambientali che richiedono un’attenta valutazione.
Rilevato che:
- secondo notizie recentemente riportate dalla stampa locale, la Provincia di Rovigo avrebbe disposto la sospensione del procedimento autorizzativo per un periodo di centottanta giorni, accogliendo una richiesta presentata dalla stessa società proponente al fine di predisporre integrazioni documentali, anche per rispondere alle numerose richieste di integrazione formulate dagli enti coinvolti nel procedimento, dal Comune di Rovigo, da osservazioni di comitati e cittadini;
- tra le integrazioni richieste figurerebbero, tra l’altro, approfondimenti relativi agli impatti emissivi e odorigeni dell’impianto, alle ricadute a suolo degli inquinanti anche in relazione alle aree agricole circostanti, alle valutazioni di impatto sulla salute pubblica, alla gestione delle acque meteoriche di dilavamento anche in caso di eventi estremi, alle modalità operative di gestione dei rifiuti fangosi e liquidi, agli impatti connessi al traffico dei mezzi di trasporto dei rifiuti, alla sicurezza degli edifici sotto il profilo sismico, nonché alla destinazione e alla tracciabilità dei materiali classificati come “end of waste” (cessazione della qualifica di rifiuto);
- appare opportuno verificare la solidità economico-finanziaria del soggetto proponente e l’adeguatezza delle garanzie previste per la gestione dell’impianto e per eventuali interventi di ripristino ambientale.
I sottoscritti consiglieri interrogano la Giunta regionale per sapere:
- se la Regione del Veneto sia informata del procedimento autorizzativo in corso relativo al progetto proposto nel comune di Rovigo e quale sia il livello di coinvolgimento degli uffici regionali nel relativo iter;
- se la Giunta regionale ritenga che il procedimento autorizzativo attualmente in corso sia correttamente inquadrato sotto il profilo normativo;
- se il progetto risulti coerente con il Piano regionale di gestione dei rifiuti del Veneto e con gli obiettivi di pianificazione ambientale regionale;
- se la Regione ritenga adeguati gli approfondimenti richiesti nel corso dell’istruttoria e quali ulteriori verifiche intenda eventualmente promuovere alla luce delle integrazioni richieste dagli enti;
- quali siano le garanzie economico-finanziarie del soggetto proponente per la realizzazione e gestione dell’impianto, nonché per eventuali interventi di ripristino ambientale o gestione di situazioni di emergenza;
- se sia previsto il conferimento di rifiuti provenienti da altre regioni o dall’estero;
- se la Regione del Veneto intenda esercitare specifiche forme di indirizzo, coordinamento o vigilanza sul procedimento autorizzativo in corso, al fine di garantire la massima trasparenza, il rispetto della normativa vigente e la piena tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Riccardo Szumski
Davide Lovat





