CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DODICESIMA LEGISLATURA
Interrogazione a risposta scritta n. 22
Avvio della campagna vaccinale contro l’influenza aviaria in Veneto e preoccupazioni di cittadini, operatori e consumatori
presentata il 27 marzo 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat
Premesso che:
- negli ultimi anni la diffusione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (H5) ha interessato in modo significativo diversi territori europei, incluso il Nord Italia, con impatti rilevanti sul comparto avicolo;
- organi di stampa e comunicazioni pubbliche hanno riportato l’intenzione di avviare una campagna vaccinale negli allevamenti avicoli, con particolare riferimento alla provincia di Verona;
- le strategie vaccinali prospettate includerebbero l’impiego di vaccini innovativi, anche basati su piattaforme biotecnologiche, il cui utilizzo su larga scala nel settore avicolo rappresenta un elemento di novità.
Considerato che:
- nella comunità scientifica e nel dibattito pubblico permangono interrogativi relativi alla sicurezza, alla biodistribuzione e alla eventuale persistenza di componenti vaccinali negli animali destinati alla produzione alimentare;
- una parte della cittadinanza sempre più numerosa esprime crescente preoccupazione in merito ai possibili effetti indiretti sulla sicurezza degli alimenti derivati (carne, uova e prodotti trasformati);
- il principio di precauzione, richiamato dalla normativa europea, impone particolare attenzione nei casi in cui permangano margini di incertezza scientifica;
- la trasparenza delle informazioni e la fiducia dei consumatori rappresentano elementi essenziali per la tenuta dell’intera filiera agroalimentare regionale.
I sottoscritti consiglieri interrogano la Giunta regionale per sapere se, alla luce delle evidenze scientifiche attualmente disponibili e delle crescenti preoccupazioni espresse da cittadini e operatori, intenda confermare l’avvio della campagna vaccinale contro l’influenza aviaria negli allevamenti della provincia di Verona, ovvero se ritenga opportuno sospenderne o rinviarne l’attuazione in attesa di ulteriori approfondimenti tecnico-scientifici e di adeguate garanzie di trasparenza e sicurezza per la salute pubblica e dei consumatori.
Riccardo Szumski
Davide Lovat





